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Alessandro Cancian                      

   
  Ciò che siete per me               
  (a Mimma e Samuele, con profondo amore)                
                                   

 



 
Acqua che bagna e disseta
i miei più aridi sentieri
e le ombre assetate
di umidi pensieri

vento che asciuga
i rivoli contorti e sospirosi
di chiare lacrime precipitanti
verso abissi di memoria immobile

tiepido fiato di sole
che scioglie barricate di ghiaccio rapprese
innalzate a strapiombo su profili di labbra e tendini
come versanti di vette irraggiungibili
dove bufere assordano l’aria
con fragori di grigio silenzio

Questo siete per me

Amore da abissi primordiali generato
e tra gli spazi siderali
instillato su rotte e meridiani
da tenerezza ed affetto tracciati

chiarore che si schiude
dal fondo di una notte fonda d’estate
ed accende il cielo d’orizzonte;

lunga luce che non muore mai