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Luciano Somma
 
 

Non riesco più

I’m no Longer able

Non riesco più a vedere

la Croce

sulla chiesetta della montagna.

I Leone danzano felici,

nella foresta del mondo,

e gli animali più deboli

muoiono!

Requiem per chi ha fame!

Il lupo è sazio.

Una rondine trema…

Poeta, perché piangi?

Chi vuoi che oggi asciughi

le tue lacrime?

L’uomo-podista rincorre il suo traguardo;

il danaro.

Il fanciullo gioca

Col suo Robot;

il fratello più grande

cerca la sua verità

negli allucinogeni.

Il loro papà è in piazza

tra la massa di scioperanti

con un cartello in mano.

L’ancor giovane madre

ha lasciato i fornelli

per correre al tavolo da gioco.

Il cielo è affollato

da mostri di ferro

che torturano

gli uccelli impauriti.

Poeta, piangi?

Anch’io non vedi

sfogo la mia impotenza

stringendo, rabbiosamente,

sulla mia spiaggia d’ideali perduti

una conchiglia morta!

I’m no longer able to see

 the Cross

on the mountain chapel.

The lions happily dance

in the world forest,

and the weaker animals

die!

Requiem for the hungry!

The wolf is satiated.

A swallow trembles…

Poet, why do you weep?

Who do you expect will dry

your tears?

The runner chases his finish line;

money.

The young boy plays

with his Robot;

the older brother

seeks his truth

in hallucinogens.

Their father is in the plaza

among the throng of strikers

with placard in hand.

The still-young mother

 has left the stove

to run to the gambling table.

 The sky is crowded

by iron monsters

that torment

frightened birds.

Poet, you weep?

you don’t see me

vent my helplessness,

gripping angrily

on my shore of lost ideals

a dead shell!

 (Traduzione) PAMELA ALLEGRETTO FRANZ