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LUCIANO SOMMA

Critica

 

Somma (atlante letterario Italiano)

Luciano (Napoli 1940), poeta, vive a Napoli. Ha pubblicato diverse opere poetiche: La mia ricchezza (1971), Voce 'e Napule (1968), Dimane (1978 2° ed.), N'atu dimane (1982), 'e ggranate (1990), Musica nova (1993), Momenti diversi (1997), Memorie d'alba (1999), Brividi di ricordi (2000), Cristo napulitano (2000), Immagini (2001). Ha ricevuto numerosi premi in concorsi letterari, tra i quali: 1976, "E. Nicolardi"; 1993, "A. Balsamo", "Città di Avellino"; 1995, "Città di Cava"; 1996, "Natale a Vada"; 1996, "Rosa Formisano" e "Brontolo". Sull'opera poetica di S. così ha scritto Pasquale Pironti «S. ha conquistato un posto di rilievo nella poesia contemporanea. Notiamo che il linguaggio, il segno direbbero i filologi, è sempre originale, non sentiamo e non c'imbattiamo nei suoi versi in frasi fatte e luoghi comuni.».

 

Carmen Pérez Valerio

República Dominicana Octubre de 2006

A propósito de los poemas “Momento” “Imágenes”, del poeta Luciano Somma:

"Momento" "Imágenes”  son dos poemas donde el lenguaje adquiere un tono triste y melancólico, por donde se desplazan las experiencias y emociones de toda una vida que se vuelve a vivir desde la lejanía del tiempo, desde el ámbito lleno de las cosas idas. Es una poesía cálida, tierna, como un abrigo que nos cubre el cuerpo y el alma entre su lana suave y tibia.  Poesía madura y plena, donde la palabra precisa el sentir con la certeza de que aún continuamos ahí, en ese espacio primigenio de lo absoluto, en ese vaivén de oleajes que nos eternizan en un viaje de brisa y sal.  Hermosa poesía, bellísimas imágenes poéticas que nos devuelven el paisaje delineado por el viento, el dolor de la campana que repique, el sabor de la niñez, el roce del pecho materno, el olor de la ceniza, en fin, todo un mundo de sensorialidad adentrándose a lo esencial del mundo interior que potencia la creación poética.   

 

su MOMENTI DI VERSI

 

Luciano Somma, il cui impegno nel campo della scrittura si estende anche al giornalismo e alla stesura di canzoni, affida a questa smilza e densa silloge di appena ventiquattro componimenti il compito di fare il punto sulla sua attività poetica: tanti ne bastano all'autore, infatti, per delineare compiutamente un mondo interiore che di continuo si protende verso l'esterno, non appagandosi mai del proprio mondo privato ma confrontandosi di continuo con quanto- non sempre benignamente, purtroppo- la realtà quotidiana mette davanti alla nostra coscienza di uomini. Per cui il ricordo, la nostalgia, la memoria trovano continuo contraltare nell’evidenza di un esistere ingiusto, diseguale, quale Somma può leggere nella contraddizione della sua Napoli o nella disperazione di un vagabondo senza dimora, nella condizione di un Sud dal riscatto incerto(potente metafora d’un orizzonte più vasto: “Risorgere? Ma dove come quando/ la nave è ferma là nel continente/ evocando fantasmi di promesse/ echi nel tempo senza più memorie”) o nel  destino di un bimbo di Sarajevo che la guerra ha depredato dall’infanzia. A dare lena e respiro, certo, resta l’esperienza personale , ma non potrebbe essere altrimenti: “nasce la forza di ricominciare/ inediti programmi di futuro/ itinerari immensi da scoprire/ a volte mi sorprendo a immaginare/ l’incendio dei miei palpiti…”. Uno sguardo a tutto orizzonte quello del poeta campano, quindi, rammaricato ma non vinto dal  tempo trascorso.

 

                                                                 STEFANO VALENTINI   Critico

 

 

Altri giudizi critici:

 

Poeta si nasce! Tale affermazione si addice a Luciano Somma. Leggo i suoi scritti e più mi convinco di quanto dico. L’ultimo suo capolavoro IMMAGINI ricevuto è prova tangibile di ci è l’Autore. Cito, a caso, alcuni versi da ORA CHE SEI: “L’unica tua certezza è la tua assenza/ silenzio nel silenzio/ nell’abissale vuoto/ dei miei giorni/ ce vivo ormai nella monotonia(omissis)

Sono un fraterno amico di Luciano e ne sono onorato.

 

                                                                 CIRO MARINELLI  Poeta
 

Dicembre 2001- Caserta

 

La stupenda WATERLOO abbiamo bisogno di MOMENTI DI VERSI. Grazie.

 

                                                                 PETER RUSSELL  Poeta e scrittore

 

Ho ricevuto ed ho letto subito, con vivissimo interesse, la Sua pregevolissima raccolta DIMANE

Già negli anni scorsi avevo avuto modo di ammirare la Sua poetica: moderna, incisiva  e nello stesso tempo toccante.

 

                                                                 FRANCO  GARGIA  Attore

 

Bravo! Leggervi è un sollievo dello spirito. I vostri versi respirano aria  “Tanto napoletana”, permeati di freschezza, gioia, anche se in alcuni traspare una nostalgia costante.

 

                                                                 GIANNI CROSIO  Attore

 

Ti dico, con molta sincerità, che molte poesie sono veramente umane e sentite, perciò Poesie!

“’O SURDO E ‘A CECATA” – “SPERANZA” – “CORE ‘E NU FIGLIO “- “ LACREME”-

“MAMMEMA SPOSA – “ CES TEVE NA VOTA” e tante altre.

 

                                                                 FELICIANO de CENZO Poeta e Pittore

 

Avemmo già occasione, durante una Sua visita presso gli  studi della nostra radio, di esprimere i nostri umili apprezzamenti alla sua vena poetica, che ha saputo attingere in maniera meravigliosa da alcuni quadretti di vita napoletana l’estro dei suoi versi commoventi e umani, in cui la tristezza, il dolore, l’amore, la reminiscenza di cari ricordi prorompono per dare corpo a nuove esperienze del “dimane”.

 

                                                     FRANCO TIBERIO Direttore responsabile di RADIO BREAK CAMPANIA - Portici (Napoli)

 

Le tue poesie che ho letto dalla prima all’ultima contenute e distinte dal prestigioso titolo: “ DIMANE” . Prestigioso dicevo, in quanto rispecchia la speranza dell’avvenire  e percorrere il luminoso cammino della vita onde produrre di più. Le tue poesie per il loro contenuto e strutturazione m’inducono a considerarti “Sommo della letteratura poetica”.

 

                                                        PASQUALE SCARFO’   Autore

 

Ho letto le Sue belle poesie in napoletano. Vi ho riscontrato sentimento ed armonia. Bravo1 Sono un innamorato del dialetto napoletano. Sono stato amico di E.A.Mario. “PRUGRESSO”…realtà d’oggi, “’A FIGLIA SCEMA” un quadro doloroso. Seguiti a cantare. Lei è un Poeta!

 

                                                       NINO CARADONNA Giornalista

 

 St. Louis- USA 1968

 

Già conoscevo il Somma de “ LA MIA RICCHEZZA” un volume di liriche in lingua- già ci aveva stupito per la reale ricchezza delle tematiche. Ora con DIMANE siamo certi che qualcosa di reale nella nostra tradizione culturale vernacolare relazionando col cos’ detto “ Sentimento della quotidianità”, ha trovato nelle liriche del Somma(il nostro Luciano)un punto di pregnanza effettiva e di poesia realizzata.

 

                                                   ERNESTO WALTER MESSERE   Giornalista

 

Complimenti! La tua sensibilità artistica non ha limite. Ogni lirica meriterebbe una critica maio non sono De Sanctis. Ti dico solo che sono una più bella dell’ altra.

 

                                                   DORA VUOLO  Autrice

 

Gesualdo(Avellino)

 

Quale complimento è più gradito di quello del ragazzo di 13 anni che dopo aver ascoltato la tua poesia MORTE SUL LAVORO commosso e contento al suono del c campanello esclama : “E’ molto bella, ripetiamola! Ripetiamola!

 

 

                                                M°ADOLFO CONRADO  Musicista- Insegnante

 

Torino

 

Sebbene io sia per la vecchia poesia plaudo ai nuovi tentativi dei giovani e soprattutto del giovane Luciano in COLLANA DEGLI INGEGNI D’OGGI.

 

                                                   RAFFAELLO PAONE  Poeta

 

Padova - 1971

 

E’ il Somma un giovane poeta moderno che ha finora avuto brillanti affermazioni.

Una poesia ci ha impressionati soprattutto ed è quella intitolata A LAURA perché ci è sembrato il più umano, il più naturale ed il più semplice omaggio che un innamorato possa vere mai fatto alla propria donna.

 

                                               GIUSEPPE APICELLA Giornalista Direttore de IL CASTELLO

 

Cava de Tirreni(Salerno)1971

 

LUCIANO SOMMA è un poeta che subisce le realtà inevitabili, le soffre perché è del secolo, della terra e specchia la sua immagine solo per continuare, camminare, prendere coraggiosamente senza viltà. I suoi versi sono di un afflato perfettamente contemporaneo, schietti e senza freddi ermetismi.

 

                                                NINO SCALISI

 

Da CALABRIA DOMANI 1971       

 

Abbiamo letto con piacere ed interesse le Sue poesie in vernacolo che ci sono sembrate sincere e vive, nella scia della più schietta vena poetica napoletana.

 

                                              Critico de LO SPECCHIO

 

Roma 1964

 

Porgo il mio vivo elogio per le Sue liriche, dense di umanità e vibrante bontà.

 

 

                                               Prof .MARIO POCOBELLI  Conte D’Acrida 

Milano

 

Questa metamorfosi della tua anima poetica che apre la finestra nel giardino di Dio, che è l’universo e la pazza navicella spaziale  che ci ospita, sono rese con un tocco così squisitamente poetico che sono rimasto estasiato. In essa ho trovato similitudini degne della penna dei nostri maggiori poeti: “L’aria che respiro/entra vergine nel mio corpo/come ostia consacrata/nell’anima di chi ha fede.”

 

                                              VINCENZO INTERNATINI  Poeta

 

Ho letto alcune Sue poesie molto belle!

 

                                               GUIDO PRESTISIMONE Giornalista

 

Napoli, 1968

 

Ho ricevuto, ho letto ed apprezzato moltissimo le poesie vostre e di Ferrara.

Insistete! Vostro.

 

                                               ANTONIO PUGLIESE  Giornalista- Autore

Napoli, 1968

 

Ti auguro tante buone cose e sempre maggiori affermazioni nel campo della poesia. Continua così: sei di schietta ispirazione e di viva palpitante umanità.

 

                                               Prof. GIUSEPPE CAPUTO Poeta- Insegnante

 

Afragola (Napoli) 1968

 

HO ricevuto la Sua Poesia “ BENE ‘E NU CANE” che ho apprezzato moltissimo.

 

                                               ALBERTO MAROTTA Editore

 

Finalmente…Un poeta! Una voce che non si perde nel coro. Il tuo opuscolo io l’ho sfogliato con piacere e chiuso con profitto.

 

                                             Prof. Avv. GIUSEPPE CICALA Poeta

 

Ho ricevuto in gradito omaggio “LA MIA RICCHEZZA” e ben può ritenersi veramente ricco, nonostante la Sua giovane ma ben matura età, additando le sfasature(forse irrimediabili)ma, auguriamoci transitorie della vita attuale, “8infettata da microbi maligni…” come lei scrive a pag. 27.

Ho gustato i Suoi versi, specchio rinfrangente di un’epoca e di un’anima ancora sana. Bravo1 Ad majora! Un vecchio medico poeta, vagabondo delle stelle.

 

                                             VITTORO CECCONI Poeta e Scrittore

 

Palermo, 1971

 

Ti conoscevo un ottimo paroliere ma dal libro di poesie debbo riconoscere in te un poeta raffinato e compito. Le tue poesie sono piene di sentimento, colorite, moderne, scritte col cuore e degne di essere annoverate fra le poesie dei grandi. E tu sei grande!

 

                         M° GIUSEPPE SCALZO Direttore Conservatorio di Cosenza- Compositore

 

Cosenza, 1971

 

…Abbiamo scorso le pagine del volume DDOJE VOCE ‘E NAPULE con vivo interesse e desideriamo quindi esprimerLe gli auguri di sempre più vivi successi, non senza congratularci con

Lei per il buon valore contenutistico delle Sue composizioni.

 

                                         Dott. ANTONIO PARLATO Direttore della rivista  Assoraider

 

Napoli, 1968

 

Un particolare ringraziamento per il Suo gradito dono delle belle poesie da lei composte.

 

                                       ORIETTA BERTI – Cantante

 

Montecchio Emilia- 1971

 

Complimenti per le Sue argute poesie.

 

                                          ETTORE DE MURA  Autore

Napoli, 1976

 

La ringrazio  del dono di DIMANE e della gentile dedica.

Mi unisco alle parole del Cerino nell’ultima parte della prefazione e Le auguro, come lui,

di entrare a far parte, di diritto, dei grandi nomi della poesia di Napoli.

 

                                       AGOSTINO LOTTI  Scrittore

 

Caro Luciano,

nell’ultima tornata del cenacolo del CIRCOLO ARTISTICO POLITECNICO, Domenica 9 Febbraio, abbiamo letto alcune tue poesie da N’ATU DIMANE, mettendone in risalto le qualità poetiche ed il significativo loro messaggio sociale. “GELO” “E’ SEMPE SILENZO”.

Spero di vederti presto.

 

                                   Prof. ALBINO FROLDI Direttore artistico

Napoli, 1986

 

Egr. Maestro,

ho avuto occasione di leggere le Sue due belle liriche “CRISTO NAPULITANO” e “PISCATORE”

A parte la napoletanità genuina, sono entrambe due momenti di vita descritti in modo meraviglioso.

La prima composizione poi senza dubbio sarebbe stata un degno soggetto per un lavoro del nostro grande EDOARDO.

 

                                   FRANCO BARBIERI Cultore d’Arte.

Napoli, 1989

 

Ho ricevuto e letto con attenzione la tua Opera: N’ATU DIMANE.

Sono poesie piene di genuinità e toccano i sentimenti e la vita giornaliera del nostro popolo.

Ti faccio i miei più sentiti complimenti per la tua sensibilità artistica e alta professionalità

Rimangono molto impresse: ‘O GENERALE” – “NA MAMMA” -  “gelo2 E TANTE ALTRE.

Finalmente…un poeta di Napoli che scrive in forma moderna la LINGUA napoletana.

 

                               M°RENATO MATASSA  Compositore

Napoli, 1987

 

Le Sue poesie hanno il pregio di racchiudere  il Suo sentimento schietto e vivace.

 

                              Dott. OTTAVIO NICOLARDI - Poeta

 

Napoli, 1975