Partecipiamo.it ... vai alla home page

 

Luciano Somma

 

 

 

IL PAROLIERE QUESTO SCONOSCIUTO…

 

Sembrerà strano ma chi ricorda il nome dell’autore delle parole di qualche canzone di grande successo? Credo ben pochi, forse si conteranno sulle dita d’una mano…

Stiamo parlando dei parolieri, una volta erano i poeti, come per la canzone napoletana si possono citare Salvatore Di Giacomo, Ernesto Murolo, Edoardo Nicolardi, tanto per fare qualche nome i quali scrivevano poesie che poi venivano rivestite, come un buon sarto fa con un vestito su misura, di ottima musica, quella musica che ancora oggi va in giro per il mondo portando le note, spesso tristi, ma ce ne sono anche alcune allegre, dei nostri motivi che hanno fatto piangere di nostalgia tantissimi emigranti.

Oggi chi è dunque il paroliere? Secondo alcuni è un “artigiano” dell’Arte ma io sono più propenso a credere, anche se forse il mio giudizio è interessato, e forse di parte, poiché anch’io svolgo anche questa attività, che non sia un “mestiere” facile, vuoi che esca prima il testo vuoi che si debba mettere le parole su una musica già composta. Spesso si tratta di vere e proprie poesie, basta citare Mogol, De Andrè, Paolo Conti e quasi tutti i cantautori della scuola genovese come Luigi Tenco, prematuramente e drammaticamente scomparso nel 1967 a 29 anni, Gino Paoli - Sergio Endrigo - e ce ne sarebbero da citare ancora tanti.

Fino a qualche anno fa per accedere alla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) che tutela le opere che vengono divulgate per poter assegnare i proventi a ciascuno autore, sia della parte letteraria (paroliere appunto) che della musica, si doveva sostenere un esame (io stesso per iscrivermi nel 1967 dovetti farlo avendo ben 5 ore a disposizione per poter dimostrare di saper e scrivere due testi, uno a tema libero l’altro a tema obbligato). Un vero diploma dunque!

Oggi purtroppo non è così, per iscriversi basta versare un importo richiesto e chiunque, qui purtroppo è la penalizzazione per chi anni addietro ha dovuto sostenere un duro esame per accedere, può iscriversi, magari anche chi non lo sa fare ma firma soltanto i testi, e ve ne sono tanti…

Mi è sembrato opportuno dunque spiegare, soprattutto ai giovanissimi, come stanno le cose, in modo che possano apprezzare tutti coloro, parolieri veri, che hanno fatto e fanno di questa professione uno dei motivi di vita.

 

LUCIANO SOMMA