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Maria Vittoria Morokovski |
| Tatiana ed il Generale tedesco |
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I tedeschi avevano appena occupato Parigi Tatiana abitava in rue Du Colyseè al n.11 Un elegante palazzo,in una via elegante.
Tatiana aveva uno splendido appartamento arredato da arredatori di
grido, la sua stanza da letto era in
Il marito di Tatiana era ingegnere ed aveva uno splendido ufficio in
un palazzo accanto al famoso albergo Avevano 2 splendidi cani, un San Bernardo ed un Danese, che soggiornavano tranquilli sui tappeti persiani.
Avevano anche una tenuta fuori Parigi, a Voucresson, ex dimora della
celeberrima Sarah Bernard,dove
Non era sempre stato così, erano diventati ricchi grazie ad un
favoloso appalto che Paul, l’ingegnere, era
Tatiana era più giovane di lui, era molto bella e lui l’adorava e la
viziava come un padre innamorato della
Lei era felice e spensierata in quel periodo, passava le sue
giornate nelle case di moda e comprando Ma non era né superficiale né stupida. Era diventata in poco tempo la migliore procacciatrice d’affari per il marito.
Alle sue cene andavano tutti volentieri, i soci del marito
l’adoravano e le chiedevano di appianare i loro
Tatiana spesso si sentiva sola, non aveva amiche, la sua bellezza e
la sua ricchezza, unite alla gioventù, non Tatiana non si era montata la testa e svolgeva molte mansioni domestiche da sola, pur avendo
2 cameriere di cui era anche amica, le ragazze le raccontavano i
loro problemi e lei le aiutava Un bel giorno, Tatiana, andò ad aprire la porta e si trovò davanti alcuni militari, indossavano La divisa delle S.S e cercavano suo marito.
Al primo impatto sì spaventò, poi, vedendo tra loro il fratello di
una delle sue poche amiche, sorrise e lo Il giovane la guardava come se non la conoscesse e le dava del lei.
Tatiana, avvolta nella sua bella vestaglia di seta che non
nascondeva l’elegante pigiama, sgranava i suoi Poco dopo si affacciò Paul.
Da quel momento in poi la vita iniziò a girare vorticosamente: I
soldati portarono via Paul, lasciando Tatiana
I guaire dei cani riportò Tatiana alla realtà, la porta era ancora
aperta, i vicini spiavano dalle porte Le cameriere la guardavano inebetite anch’esse. Una di loro scappò via, l’altra rimase,per fortuna. Tatiana telefonò alla suocera, non rispondeva nessuno Telefonò alla cognata, non rispose nessuno.
Telefonò al socio del marito e, piano piano realizzò, che il marito
sarebbe stato portato in un campo di Era rimasta sola. Anche il socio del marito, con garbo le fece capire che non era prudente frequentarla in quel momento.
Conobbe alcune signore che stavano vivendo quell’incubo, erano donne
distrutte dal dolore, dalle notti Nessuna di loro c’era riuscita.
Tatiana poi non era ben vista in quel mare di dolore coi suoi
tacchetti, i suoi cappellini ed i suoi vestiti Tatiana capì che anche quella non era la direzione giusta, non l’avrebbero potuta aiutare. La donna di servizio le diceva :’’signora,non può andare a supplicare di avere un’udienza vestita così, è troppo appariscente, la gente la critica, sparla di lei,, Lei rispondeva:’’quelle vestite di nero hanno riportato i mariti a casa?,,
La cameriera rispondeva:’’solo al quartier Generale potrebbero fare
qualcosa,ma non fanno entrare ‘’Sai come si chiama il capo?,, disse Tatiana
‘’Sì, Signora, una mia amica lavora là dentro,ma non riceve nessuno,
è uno strazio vedere tutte quelle
Tatiana, la mattina seguente, si vestì e si truccò con particolare
attenzione, passava e ripassava il rimmel
La cameriera la guardava e commentava tra sé’’ questa è proprio
matta, si vede che non le frega niente di ‘’Roba da matti! Truccarsi per 2 ore in un momento simile!,,
Tatiana si guardò allo specchio, l’abito nero le donava molto e
metteva in risalto la sua figura ben fatta, il
La sua andatura sicura non faceva trasparire la tempesta che le
sconvolgeva la mente, i battiti del suo
Giunta davanti al portone, mentre ancora si chiedeva cosa avrebbe
detto per riuscire ad entrare, non senza
Si voltò per vedere chi stava arrivando, non c’era nessuno tranne la
folla di persone respinte in malo modo
Era entrata! Non aveva detto una parola ed ora si trovava ai piedi
di quella scalinata, non sapeva dove Iniziò a salire la scala lentamente, cercando di riordinare le idee e di far rallentare i battiti del suo cuore. Elegantissimi ufficiali passavano senza darle importanza, così si trovò all’inizio di un corridoio Sul quale si affacciavano parecchie porte. Qual’era quella giusta? Improvvisamente un generale le si avvicinò chiamando: ’’signora,signora ,dove sta andando?,, Ecco, ora l’avrebbero buttata fuori, forse l’avrebbero arrestata! Tatiana vacillò, stava per svenire Il generale premuroso le chiese se si sentiva bene. ‘’non voleva cacciarla, non le chiedeva chi era né che ci faceva lì,, Tatiana sorrise, sollevò la veletta, puntò i suoi occhini verdi in quelli celesti e gelidi del generale
E disse il nome del capo dei capi, il generale le fece cenno di
seguirlo, si fermò ad una porta, bussò e la Qualche giorno dopo Paul tornò a casa.
I due si abbracciarono e, senza dire una parola salirono sul calesse
e tenendosi per mano fecero correre il Era la notte di Natale!
Il piantone l’aveva scambiata per una delle amanti dei militari, il
generale,vedendola lì, discretamente, non Tutto merito del trucco pensò Tatiana felice. |
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