Partecipiamo.it...vai alla home page

 

Maria Vittoria Morokovski

 

Ce la farai

 

Mi ripeto senza sosta in un misto di preghiera e autosuggestione profana

Ripeto senza sosta Padre Nostri e Ave Marie improvvisati a queste poche parole

Ce la farai

A vivere?

A riconquistare il rispetto degli altri?

A dare un senso alla tua esistenza?

Ce la farai a fare cosa?

Non sei riuscita a farti amare da tuo padre, non ha voluto neppure conoscerti…

Tua madre , forse ti ha amata, certo non ti ha capita e tu non le hai dato ciò che si aspettava da te

Le hai dedicato la vita, ma non è bastata a renderla felice, né a farti amare come avresti voluto tu

E’ morta nell’equivoco, senza benedirti, forse odiandoti

L’Amore? Forse credevi di non meritarlo

Ti legavi a persone che speravi ti sarebbero state grate di ciò che davi loro

L’Amore te lo volevi conquistare, non ritenevi ti spettasse di diritto

Così hai collezionato legami sbagliati

Nessuno ti ha amata per quello che eri, né per quello che tentavi di dare

Il destino non ti ha offerto incontri miracolosi

Intese spontanee

Attrazioni fatali

Solo amori sofferti, unilaterali forse, certo non costruttivi, anche se stupendi

Nel momento dell’illusione, del desiderio e della fantasia

Progetti a due mancati, attese interminabili, speranze disattese, illusioni pervicaci, convinzioni sbagliate

Ossessioni, tormenti, delusioni non riconosciute come tali, sconfitte innumerevoli senza la capacità di arrendersi

Neppure l’evidenza mi bastava, non i consigli degli amici, non il dolore provato

Avevi diritto ad essere amata

Avevi diritto ad un momento di gioia vera

Ma i tuoi diritti sono stati calpestati

Volevi essere amata per quello che eri, non per quello che avevi

Forse per questo il destino ti ha offerto la possibilità di non avere nulla e stare a guardare

Per vedere se qualcuno ti avrebbe amata anche così

Nuda, sola, non più sana , né bella

Cercavi amore, hai trovato solitudine, indifferenza , sarcasmo, disprezzo, ma tu ti ostini ad aspettare

Sai bene che l’Amore non ti conosce e ha sempre evitato d’incontrarti, volutamente o no non ti è dato sapere

Ce la farò

A fare cosa?

Sei sola, nuda, brutta, malata e ti senti bella dentro

Ma non farmi ridere, ti senti pulita, mentre l’odore della miseria ti si sta appiccicando addosso

Ti senti fortunata, perché non hai fatto del male, mentre l’odio degli uomini e forse anche quello degli dei, ti si sta scagliando contro

Ti senti fortunata per le emozioni, per le sensazioni che provi, ma non ti è permesso condividerle

Quando piangi di gratitudine per una parola buone, la stessa ti viene negata, forse per sempre.

Ce la farò, ripete la mia mente

Ce la farò, ripete il mio cuore

A fare cosa?

Forse a farmi amare da Dio, l’unico in cui forse non ho mai creduto davvero, l’unico che non ho saputo amare né capire

Lo imploro di permettermi di morire con dignità

Dopo aver saldato i debiti terreni e portare in cielo i crediti d’amore

Ho debiti di denaro, forse debiti d’umiltà, presunzione pagata a caro prezzo, ma certo, vanto crediti d’amore

I miei errori, le mie prevaricazioni, i miei capricci, erano tutti, sempre e solo, richieste d’amore

Un annuncio, cui pochi hanno risposto

Forse non ho capito, forse non hanno saputo spiegarsi, certo se ne sono andati troppo presto

Prima che potessi intendere il loro amore, se mai c’è stato

Ce la farò, devo farcela

A fare cosa?

A farmi credere? Difficile, contro pregiudizi e autoconvinzioni, la lotta è impari

A pagare i debiti pecuniari? Difficile anche questo, ma possibile, con un pizzico di aiuto del destino, un lavoro e qualche sacrificio, potrei farcela, ma anche questo è nelle mani di Dio

A trovare pace? Forse, pagati i debiti materiali, rassegnata alla solitudine e al non amore umano

Forse potrei continuare a vivere, paga dell’amore animale di spiriti amici e del perdono divino

Che imploro per peccati sconosciuti, forse commessi, inconsapevole marionetta della vita.