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Foto altre chiese

Cappella dell’Ecce Homo

Fu edificata nel 1794 con una donazione del frate don Salvatore Bufalo dei Minori Conventuali. Ingrandita nel 1798 ad opera di Giuseppe Guarneri (Corleone, 19 settembre 1736 - documentato a Ciminna fino al 1798), presenta un fronte con un arco a tutto sesto chiuso da una ricca cancellata in ferro battuto, affiancato da due esili paraste sormontate da un timpano triangolare. Nell’altare di marmo, del 1795, trova posto la statua il legno policromo dell’Ecce Homo realizzata da Giacomo Quattrocchi nel 1802.

Tratto da Wikipedia

Chiesa di San Francesco di Paola

In origine era dedicata a San Leonardo, si ignora la data in cui venne fondata. Nel 1608, quando alcuni Padri dell'ordine dei Minimi di San Francesco di Paola si stabilirono a Ciminna, iniziarono a costruire il loro convento, con relativa chiesa, nel piano detto “dell’Apurchiarola”. Erano già state scavate le fondamenta quando ricevettero l’offerta di potersi trasferire presso la chiesa di San Leonardo. Accettando l’offerta, i lavori da poco avviati vennero interrotti e il 13 dicembre 1608 si procedette alla nuova assegnazione, confermata il 10 gennaio 1609.

Al fianco della Chiesa, che d’allora venne intitolata a San Francesco di Paola, venne costruito il convento. Nel 1752 il Convento venne restaurato, e vennero eseguiti anche alcuni lavori in case di loro proprietà. Chiuse i battenti il 20 agosto 1792, in seguito alla norma sull’abolizione dei piccoli conventi del 17 dicembre 1768. Non ebbe alcun esito la richiesta per la sua riapertura, inviata al Re il 15 febbraio 1844. Nel 1890 Don Francesco Cassata vi fece realizzare dipinti con scene relative alla vita del Santo titolare.

 

Tratto da Wikipedia

Chiesa del Carmine

In origine era dedicata alla Santissima Trinità. Tra il 1602 e il 1603, con l’istituzione della Confraternita della Madonna del Carmelo, venne fondato in suo onore un piccolo convento, composto da un dormitorio con cinque celle, refettorio, cucina, dispensa e da un giardinetto. Il 25 dicembre 1601 la Chiesa venne assegnata ai religiosi del Convento carmelitano, successivamente soppresso nel 1660.

Nel 1728, grazie alle rendite donate alla chiesa da Giovanna Grifeo Filingeri duchessa di Ciminna, nei locali dell'abolito convento venne fondato un reclusorio femminile. Anch’esso ebbe vita breve, per la mancanza di fondi in seguito alla morte della benefattrice. L’attuale aspetto è dovuto agli interventi del Settecento, finanziati con le rendite donate dalla principessa Grifeo Filingeri e con le donazioni di alcuni fedeli, soprattutto di Don Giovanni Martino Bongiorno e dal Sacerdote Don Francesco Passantino. Tali modifiche si conclusero con la riapertura al culto il 26 aprile 1787.

Tratto da Wikipedia

 

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Chiesa della Madonnuzza

Esisteva già nel 1741, quando Don Andrea Grimaldi, con testamento del 14 gennaio, dispose la celebrazione di una messa festiva offrendo una donazione. Distrutta nel XVIII secolo, non ne esiste più alcuna traccia; fino al 1837 vi era ancora una via denominata "della Madonnuzza".

Tratto da Wikipedia