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Mario Salvo |
| Maestro di spatola |
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| Fate le vostre domande a Mario Salvo e lui vi Risponderà |
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Abbiamo chiesto notizie a Mario Salvo sulla sua prestigiosa partecipazione ad una esperienza internazionale che si è tenuta in Lettonia a Daugavpils ed ecco la sua risposta come sempre puntuale e precisa. Per una migliore partecipazione alleghiamo alcune foto scattate durante la manifestazione. |
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Caro Mario ho saputo di una tua mostra al Vescovato di Acquapendente volevo chiederti qualche notizia su essa |
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Caro Santino, eccomi a notiziarti della mia mostra personale al Vescovato di Acquapendente dal 9 al 30 agosto 2008. Mostra antologica di circa un ventennio divisa in tre movimenti fondamentali: il primo periodo riguarda la volumetria e la prospettiva in cui ho dato maggior spazio alla capacità tecnica (vedi ad esempio il quadro Riflessi sul lago Ontario olio su tela a spatola 1989); il secondo periodo riguarda la massificazione, cioè la differenza dei colori formava il disegno e dava forma al soggetto, quindi maggior spazio alla ricerca delle masse cromatiche (vedi ad esempio il quadro Campo in Catalogna - Spagna - olio su tela a spatola); terzo ed ultimo periodo é quello delle velate trasparenze ove ho ricercato maggiormente i giochi velati di colori per dar modo di intravvedere 3, 4 ulteriori velature di colore sottostante a quello sovrastante ( vedi ad esempio Le due palme, acrilico su tela 60 x 60). La mostra é stata un enorme successo di pubblico e di critica giornalistica. Un affettuoso saluto. A presto. Mario Salvo |
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D. Cos'è la tecnica della pittura a spatola? |
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R. Carissimo Santino, ti rispondo subito che la mia pittura é realizzata attraverso uno strumento alquanto difficile chiamato spatola. La difficoltà a trovare tanti adepti nasce dal fatto che é improbo cimentarsi in un tecnicismo talmente raffinato da esplodere in tutto il suo splendore solo per chi riesce, professionalmente, a saper velare trasparenze affascinanti plasmandole ad alternanze di impasti di colore che variano tra vigorosi e delicati. Ovvero Spatola Stratigrafica. Questa é la mia tecnica. Un saluto e domani ti invio le risposte alle tue domande accattivanti. Mario |
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D. “Perché in una società dove la sopravvivenza è il problema di tutti dovremmo interessarci di arte?”. |
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R. Perché, oltre il corpo, bisogna nutrire e far sopravvivere anche la mente e l’animo umano. E per evadere un attimo dal grigiore che ci attanaglia!! |
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D. “In un momento in cui la cultura è stata messa ai margini, quali sono le iniziative che bisogna intraprendere per rilanciarla e riportarla al centro dell’attenzione del grande pubblico?”. |
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R. Innanzitutto desidererei puntualizzare che é stata messa ai margini la cultura tradizionale per dar posto a quella globalizzata e sociale, dal retrogusto ironico, graffiante, spesso drammatica ed a sfondo polemico. Complici i media e le testate giornalistiche e televisive che anabolizzano spazi cult spazzatura a scapito di stupende, pulite e propedeutiche rappresentazioni teatrali o cinematografiche. Si torni umilmente da dove si era partiti e, con tanta pazienza e spirito rieducativi, si potrà tornare a risplendere. E sono altresì sicuro che il grande pubblico tornerà in massa ad applaudire per far battere nuovamente il cuore dalle tante emozioni perdute. |
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D. “Quali sono le iniziative più interessanti a cui può partecipare in questo momento chi si interessa di arte?. |
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R. Non sono il tipo che suggerisce come un Cicerone il bello ed il brutto. Potrei farlo ma per l’altissimo rispetto che ho dell’altrui intelligenza, dico soltanto a chi vuole girare per visionare arte di entrare ovunque la sua curiosità lo attiri per farsi da solo il suo giudizio artistico. Solo così riusciremo a far pulizia di quel che di falso tuttora viene ancora esposto e spacciato per arte. |
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