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Aforismi  e Citazioni 
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Aforismi dei Lettori di Partecipiamo  -  Aforismi sugli scacchi

Michelangelo Da Pisa
 

Sono i perché che arrugginiscono le esistenze, il voler comprendere a tutti i costi, lo sviscerare le sensazioni, razionalizzare l'irrazionale. Vedi, un bimbo è felice giocando col suo aquilone proprio perché non si chiede come faccia a volare, per lui è solo un mezzo per raggiungere il cielo.

Correre dietro un sogno è una gara di resistenza non di velocità; dopato di utopie e coraggio, ad ampie falcate verso un traguardo che probabilmente non taglierò, ma vuoi mettere i brividi del durante?

La sensibilità è una condanna, ma ti consente di cogliere milioni di colori in un viaggio in bianco e nero.

Anche ieri notte ti ho sognato, come sempre, poi mi sono addormentato e nulla più.

La vera fortuna non è incontrare qualcuno che sia diverso dagli altri, ma incontrare chi ti faccia apparire gli altri tutti uguali.

È la parola più pronunciata, il simbolo più disegnato, eppure è sufficiente affacciarsi da una finestra qualsiasi per capire quanto ci sia bisogno di cuore.

I bambini andrebbero visti come degli insegnanti di semplicità non come dei contenitori di rimpianti, si dovrebbe far loro credere che da grandi possono davvero diventare astronauta o ballerina, che un anziano obeso vestito di rosso possa cavalcare il cielo per consegnar loro doni, che un ratto possa barattare soldi per un dente, che il bacio della mamma sia lenitivo di ogni ferita, che il babbo sia capace di rubargli il naso tra due dita, che le nuvole sono soffici, che l'orco esiste realmente ma una tenue luce sul comodino possa tenerlo lontano di notte, che la siringa non ha l'ago, che non esistono bambini diversi. Se prendi un'illusione dalle tasche di un bambino ricorda che stai rimuovendo un colore dal suo arcobaleno.

Quando due sguardi si impigliano, s'incastrano, si arenano nei fondali futuro, neanche le tenebre riescono a districarli.

Sarà anche sbagliato, ma nel mio vivere il cuore è monarca assoluto ed ogni pensiero si inchina riverente alla sua logica irrazionale.

Tutti i pensieri che non si trasformano in parole trovano rifugio negli occhi e un animo distratto non saprà donar loro casa.

Il cuore alla fin dei conti è un muscolo come gli altri, mantienilo tonico amando almeno tre volte a settimana.

Fai conto di essere una stazione, un luogo di abbracci e strette di mano, di addii e arrivederci, di treni persi, presi e sognati, di attese e corse, di lacrime e sorrisi, di speranze e rimpianti. Fai conto di essere di una stazione, un punto di partenza per alcuni, di transito per i più, un punto di arrivo per pochi.

Una coppia di anziani che attraversa la strada sostenendosi a vicenda, lenti, timorosi ed impacciati, ecco, questo è l'amore, tutto il resto è pour parler.

Quando intrecci le dita della tua donna non è un mero incastro di falangi, vuol dire: "Lo vedi? Dove termino io inizi tu..."

Le parole inquinano gli abbracci, i silenzi li elevano verso il divino.

Ho smesso di inseguire da un pezzo perché la mia distrazione mi porta spesso ad inciampare nel domani. Ora seguo, perseguo ma non inseguo più nessuno. Non è una gara, non ho più fiato, l'animo discretamente tonico, continuo a correre come se non avessi un traguardo. Forse è questa la vera ricetta della felicità, fare dell'orizzonte un punto di arrivo.

Ciao, sono un aspirante scrittore. per me sarebbe un onore se potessi pubblicare dei miei pensieri sulla tua pagina. Te ne invio qualcuno e ti ringrazio sin d'ora anche se dovessi solo leggerli.

Ho un debole per le persone che hanno cicatrici nascoste dietro un sorriso, per chi apre le braccia al futuro pur avendo conti in sospeso con il passato, per chi avrebbe il diritto di urlare contro e invece sussurra serenità. Ho un debole per gli animi rotti ma portatori sani di positività.

Ci sono pensieri ostinati come la luna di giorno che non sa arrendersi alla morte della notte, come macchie sull'animo che tempo e persone non riescono a lavare...

Odio la notte che con i suoi silenzi, la sua fottuta solitudine, mi inietta nell'animo frammenti di lei.

Oggi tutto va esibito, il bicchiere di mojito in una foto, il sorriso in silverplate alla gente, un libro letto distrattamente, l'auto nuova o la propria donna. Apparire è la regola, essere è diventata la scelta più trasgressiva.

Non è vero che il tempo guarisce il dolore, semplicemente ti fa abituarne all'odore.

Sarebbe bello poter essere sempre e soltanto il risultato delle scelte fatte e non di quelle subite.

Ad ogni persona alla quale ho voluto bene ho lasciato parte del mio passato, ma non è quello il problema, è chi m'ha fottuto il futuro, ecco quello è il problema...

In amore ho provato a fuggire, ho provato a restare, ho provato ad aspettare,non ho mai vinto. La realtà è che in amore non si vince perchè non esiste una strategia dell'emozione, non ci sono espressioni algebriche per risolverlo o una formula che spieghi perchè ti tremino le mani, un'equazione che risolva il mistero dei suoi occhi. Forse non so cosa sia l'amore, ne conosco gli effetti sul mio corpo, sul mio animo, ma... ma se dovessi riempirlo di parole lo svilirei, denudandolo del suo incanto; parliamoci chiaro, in amore vince solo chi ama, nonostante il tempo, nonostante le persone.

Sarebbe bello poter essere sempre e soltanto il risultato delle scelte fatte e non di quelle subite.

Per gli indecisi ho sempre provato un sentimento ibrido, a metà strada tra la tenerezza e l'ira. Li osservo e li vedo sempre lì, in punta di piedi, sull'orlo di una decisione, in bilico tra un forse e un quasi con la zavorra dello loro insicurezze, perennemente in ritardo all'appuntamento col destino, decisi nell'essere indecisi.