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Aforismi  e Citazioni

Juliette Binoche

Indice degli autori

L'immigrazione è un tema che tocca tutti. L’uomo è un essere in movimento e questo è il motivo per cui le civiltà sorgono e si incrociano.

L’arte può provocare una presa di coscienza.

Giro quasi sempre dei film in lingua straniera ed è diventato per me piuttosto naturale. È una questione d’abitudine. Non vivo all’estero e ho un modo di pensare francese, ma quando lavoro per un po’ in inglese, mi capita di non trovare più le parole in francese. Ho bisogno di un periodo di riadattamento. Arrivo a pensare che girare in inglese mi dia maggiore libertà perché mi separa maggiormente dalla mia storia personale.

Se non si è un po’ utopici non si va da nessuna parte.

Penso che l’artista debba essere apolitico, ma impegnato umanamente.

La migrazione dei popoli può renderci migliori, ma è difficile da accettare. Devono passare generazioni e generazioni perché questo concetto passi. Ci sono persone poi, come Sarkozy, che hanno dimenticato di essere loro stessi figli di immigrati.

Il cinema "di resistenza", è il cinema d’autore, un cinema che ha dovuto fare fatica per sopravvivere, che i critici a volte affondano. Penso che l’artista debba avere uno sguardo d’insieme e non fermarsi a pensare a quello che piace o che non piace.

Bisogna dir di sì alla propria libertà, ma tutto dipende da quello che uno pensa della sua libertà.

Non sono sposata con una casa di produzione, perciò non subisco pressioni. Faccio i film che scelgo di fare.

Quando scelgo i ruoli da interpretare bisogna innanzitutto che il soggetto mi appassioni. Bisogna che ci sia del calore, del fuoco, della passione. Che la mia immaginazione, i miei sensi siano catturati. E' come quando si riscaldano le molecole, cominciano a vibrare in tutte le direzioni. E' questo formicolio di vibrazioni, di emozioni che io mi aspetto di sentire quando leggo una sceneggiatura. Altrimenti tutto diventa pesante, e bisogna sempre partire con leggerezza, soprattutto se il soggetto è forte, passionale.

Il mio passato, il mio presente, il mio futuro vivono dentro la stessa persona che è allo stesso tempo attrice, donna, madre, bambina.

Note Biografiche

Juliette Binoche nasce a Parigi il 9 marzo 1964, figlia di un'attrice e di uno scultore, direttore di teatro. La giovane Juliette studia alla Scuola Nazionale d'Arte Drammatica della capitale francese. Dopo il diploma muove i primi passi a teatro e ottiene piccole parti nel cinema.

A soli 23 anni (nel 1988) si fa notare dalla critica nella sua interpretazione ne "The Unbearable Lightness of Being" (L'insostenibile leggerezza dell'essere) di Philip Kaufman.

La sua grande carica di passionalità esplode quattro anni dopo nel film di Luis Malle "Il Danno", a fianco di uno straordinario Jeremy Irons. È un successo internazionale. Il grande regista Krzysztof Kieslowski la vuole nella sua trilogia dedicata ai toni della bandiera francese: a cominciare da "Tre colori: Blu", del 1993, "Rosso" del 1994 e "Bianco", ancora del 1994. La sua carriera si avvia ad un grande successo. Un anno dopo Juliette Binoche viene scelta come eroina del film francese "L'Ussaro sul Tetto" (di Jean Paul Rappenau), che si rivela la pellicola più costosa della storia del cinema d'oltralpe: 35 milioni di dollari.

L'anno 1996 è quello del suo grande trionfo: accanto a Ralph Fiennes recita nel film di Anthony Minghella, "Il Paziente Inglese". La pellicola fa incetta di premi, tra i quali l'Oscar come miglior attrice non protagonista, che va appunto a Juliette Binoche.

Altre interpretazioni sono: "Alice e Martin" (di André Téchiné, del 1998); "L'amore che non muore" (di Patrice Leconte, 2000) e "Storie" del controverso regista austriaco Michael Haneke.

Con il film "Chocolat" (di Lasse Hallström) riceve una candidatura all'Oscar 2001 quale migliore attrice protagonista, categoria che vede però trionfare Julia Roberts.

Tra gli ultimi film ricordiamo "Mary" (2005, di Abel Ferrara), "Complicità e sospetti" (Breaking and Entering, di Anthony Minghella, 2006).

 

Premi e candidature

Premio Oscar

Anno

Titolo

Categoria

Risultato

1997

Il paziente inglese

Migliore attrice non protagonista

Vinto

2001

Chocolat

Migliore attrice protagonista

Nomination

 

Golden Globe

Anno

Titolo

Categoria

Risultato

1994

Tre colori: Film Blu

Migliore attrice in un film drammatico

Nomination

1997

Il paziente inglese

Migliore attrice non protagonista

Nomination

2001

Chocolat

Migliore attrice in un film commedia o musicale

Nomination

 

Premio César

Anno

Titolo

Categoria

Risultato

1986

Rendez-vous

Migliore attrice protagonista

Nomination

1987

Rosso sangue

Migliore attrice protagonista

Nomination

1992

Gli amanti del Pont-Neuf

Migliore attrice protagonista

Nomination

1993

Il danno

Migliore attrice protagonista

Nomination

1994

Tre colori: Film Blu

Migliore attrice protagonista

Vinto

1996

L'ussaro sul tetto

Migliore attrice protagonista

Nomination

2001

L'amore che non muore

Migliore attrice protagonista

Nomination

2003

Jet Lag

Migliore attrice protagonista

Nomination

       

Premio Romy Schneider nel 1986