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Aforismi  e Citazioni 
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Aforismi dei Lettori di Partecipiamo

 

Il dolore è come il mare, nel suo indistinto ondeggiare e rifluire incessante.

 

Felicità è essere capaci di guardare il mondo con meraviglia.

 

Tutto quello di cui scriviamo, tutto quello che facciamo, è già passato. Non possiamo fermare il presente, perché è già passato. Ci illudiamo del futuro, ma si confonde con il presente e si dissolve nel passato.

 

Ognuno si crede in diritto di giudicare una persona, quando invece neppure sappiamo noi chi siamo veramente. Ogni uomo è un mistero a se stesso.

 

Un cuore incapace di perdono, è un cuore debole e fragile come l'argilla e l'ira lo consumerà.

 

Spesso il poeta raccoglie sogni che altri hanno disperso e, cerca di far rivivere quei sogni emozionando.

 

Penso che la musica sia la forma di espressione umana più alta e superiore a tutte le arti, anche alla poesia. Grazie alla musica, nella sua grandezza e profondità, possiamo arrivare persino a intuire l’universo.

 

Possiamo considerare la figura di Elettra, come il mito archetipico di ogni donna sottoposta ad ogni genere di violenza. Cosicché, l’unica arma di difesa che ha la donna per sfuggire alla violenza è l’istruzione e, conseguentemente, i libri, quelli degni di questo nome e fonti di cultura per eccellenza. Senza istruzione e senza libri, la donna sarebbe vittima di ogni genere di violenza, più di quanta ne subisce oggigiorno. Similmente, possiamo considerare Oreste, come il mito archetipico di ogni difensore delle donne, ma solo per difendere e confortare Elettra. Purtroppo, molti sono gli Egisto e pochi gli Oreste.

 

Il silenzio parla al poeta e il poeta osserva anche nel buio.

 

L'offesa è l'arma della mediocrità e non è mai una scelta intelligente.

 

L'ispirazione non segue un ordine precostituito, è caos, siamo noi che cerchiamo di dargli un ordine con la scrittura.

 

L’amore non è solo baci e abbracci; è dialogo che riassuma tutta la propria esistenza, tutto il proprio mondo, offrendoli in reciproco dono.

 

La poesia è anima che si fa parola.

 

La poesia è voce nel silenzio e visione nel buio.

 

Bisogna rimanere immobili per far sì che l’anima della persona amata ci pervada, che la sua profondità ci tocchi; in quell’istante, anche il tempo sembra fermarsi e l’attimo diviene eterno.

 

Pensieri minimi e massime

di Emanuele Marcuccio

PhotoCity Edizioni, Pozzuoli (Na), 2012, pp. 47

ISBN: 978-88-6682-240-0

Genere: Saggistica/Aforismi

Prefazione, a cura di Luciano Domenighini

Postfazione, a cura di Lorenzo Spurio

Curatrice d’opera: Gioia Lomasti

Cover: Francesco Arena

Prezzo: 7,60 €

 

 

Questa breve raccolta di pensieri non ha, come spesso accade in opere compilative di aforismi, un intento filosofico, o sociologico o satirico. Non è un trattato organico: la sua brevità e la sua insistenza su pochi temi le danno più l’aspetto di una serie di annotazioni spontanee, del tutto casuale ed estemporanea.

Il tema centrale della raccolta è però la poesia di cui l’Autore cerca di definire l’essenza, indagandone, con acuto intuito e sincero trasporto, le segrete forze generatrici, le caratteristiche, lo sviluppo, le finalità, individuando nel compiersi del processo comunicativo il suo più autentico senso.

Pensieri minimi e massime di Emanuele Marcuccio quindi, lungi dall’avere obiettivi trattatistici, si presenta piuttosto come opera a metà fra il manifesto della propria poetica e un diario interiore, costituendo un prezioso corollario alla sua produzione letteraria attraverso il quale è possibile entrare nell’animo e nella natura più riservata di questo scrittore emergente per conoscerne tanto gli aspetti umani quanto le motivazioni artistiche.

 

Dalla prefazione a cura di Luciano Domenighini

 

Emanuele Marcuccio, poeta palermitano con alle spalle la silloge poetica Per una strada (SBC Edizioni, 2009), esordisce come acuto pensatore ed esegeta della realtà. In questa raccolta sono contenute apprezzabili considerazioni sulla vita, la morte, il dolore e il senso della felicità. Non mancano però significativi pezzi che si riferiscono direttamente al campo della letteratura, alla poesia in particolare, che da sempre è stata declamata come la forma più pura e sensibile dell’espressione umana.

 

Dalla postfazione a cura di Lorenzo Spurio