Se
siete afflitti da qualcosa di esterno, il dolore non è dovuto alla
cosa in sé, ma alla valutazione che voi ne fate;Valutazione che
avete il potere di revocare in qualsiasi momento. Marco Aurelio
Il Primo bene
di un popolo è la sua dignità!
Camillo Benso Conte di Cavour
La Natura ha
posto il genere umano sotto il dominio di due sovrani padroni,
dolore e piacere...essi ci governano in tutto quello che facciamo,
diciamo e pensiamo: qualsiasi sforzo possiamo fare per liberarci
dalla loro soggezione, servirà solo a ribadirla e confermarla.
Jeremy Bentham
LEGGE DI L.B.J.:
Se due uomini sono d'accordo su tutto, puoi star sicuro che solo uno
dei due sta pensando. Arthur Bloch
Ritengo che si
devono evitare i piaceri, se ne conseguono pene maggiori, e che si
debbano invece cercare i dolori, che finiscono poi in piaceri più
grandi. Michel De Montaigne
Ama e fai quel che vuoi.
(S. Agostino)
Al cor gentil repara
sempre Amore… (G. Guinizzelli)
Amore non è guardarsi
negli occhi; è guardare insieme nella stessa direzione. (A.deSaint-Exupery)
Non mi scoraggio, perché
ogni tentativo sbagliato scartato è un altro passo avanti. Thomas Edison
"l'amicizia non si chiede come
l'acqua ma si offre come il té" (proverbio cinese)
Non sforzarti tanto. Le cose
accadono quando meno te le aspetti
(G. Garcia Marquez)
Porto le
caravelle dei sogni verso l'ignoto, e ho l'amarezza solitaria di non
sapere la mia fine e il mio destino (G. Lorca)
Il poco che so lo
devo alla mia ignoranza. Sacha Guitry
"Noi
pensiamo che gli animali siano esseri senza morale, ma pensate che
gli animali ci considerano esseri morali? Un animale che sapeva
parlare disse: l'umanità è un pregiudizio del quale noi animali,
almeno, non soffriamo" Nietzsche
Un'idea che non trova
posto a sedere è capace di fare la rivoluzione.
Leo Longanesi
"Eh, signori, un
romanzo è uno specchio che uno porta lungo una strada. Ora riflette
l'azzurro dei cieli, ora il fango dei pantani" Stendhal
La morte non è
nulla per noi, giacché quando noi siamo la morte non è venuta, e
quando è venuta non siamo più. Epicuro
Amare è mettere la
nostra felicità nella felicità di un altro. (G.W.von Leibnitz)
L'uomo è nato per
vivere, non per prepararsi a vivere.
Boris Pasternak
Alcuni dicono che una
parola è morta quando viene detta: io dico che
comincia a vivere soltanto allora. Emily Dickinson
Sveglia il gigante che
c'è in te.
Nel profondo dell'uomo albergano sopiti poteri, poteri che lo
stupirebbero e che egli non ha mai
sognato di possedere; forze che
rivoluzionerebbero la sua vita, se destate e messe in azioni.
Orison Swett Marden
Il miglior momento per
tenere a freno la lingua è quando senti che devi dire qualcosa per
non scoppiare (Josh Billings)
Non conosco niente di
più incoraggiante che l'innegabile capacità dell'uomo a elevare la
sua vita con uno sforzo consapevole.
Mohandas Karamchand
Gandhi (in devanagari), (Porbandar, 2 ottobre 1869 – Nuova Delhi, 30
gennaio 1948) è stato un politico indiano.
Importante guida
spirituale per il suo paese, lo si conosce soprattutto col nome di
Mahatma (in sanscrito, "grande anima"), appellativo che gli fu
conferito per la prima volta dal poeta Rabindranath Tagore. Gandhi è
stato uno dei pionieri e dei teorici del satyagraha, la resistenza
all'oppressione tramite la disobbedienza civile di massa che ha
portato l'India all'indipendenza. Il satyagraha è fondato sulla
satya (verità) e sull'ahimsa (nonviolenza). Con le sue azioni Gandhi
ha ispirato molti movimenti di difesa dei diritti civili e grandi
personalità quali Martin Luther King, Nelson Mandela e Aung San Suu
Kyi.
In India Gandhi è stato
riconosciuto come Padre della nazione e il giorno della sua nascita
(2 ottobre) è un giorno festivo. Questa data è stata anche
dichiarata Giornata internazionale della nonviolenza dall'Assemblea
generale delle Nazioni Unite.
Acquistiamo il diritto
di criticare severamente una persona solo quando riusciamo a
convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e
quando siamo sicuri di non rimanere irritati se il nostro giudizio
non viene accettato o rispettato.
"I pensieri sono perle false finché non si trasformano in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo"
"Harijan, 28 marzo 1936": Le
opinioni che mi sono formato e le conclusioni a cui sono giunto non
sono definitive. Potrei modificarle in qualsiasi momento; non ho
niente di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza
sono antiche come le colline. Ho solo tentato di metterle in pratica
su scala più vasta possibile. A volte ho sbagliato, ma ho imparato
dai miei errori. La vita e i suoi problemi sono divenuti così per me
il terreno su cui sperimentare nella pratica la verità e la non
violenza.
Nulla
consuma il corpo quanto l'ansia e chi ha fede in Dio dovrebbe
vergognarsi di essere preoccupato per qualsivoglia cosa.
Bisogna combattere la violenza. Il bene che pare derivarne e' solo
apparente; il male che ne deriva rimane per sempre.
Un
genitore saggio lascia che i figli commettano errori. E' bene che
una volta ogni tanto si brucino le dita.
Un
oggetto, anche se non ottenuto con il furto, e' tuttavia come rubato
se non se ne ha bisogno.
Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante, ma e' molto importante
che tu la faccia.
Non ho
nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza
sono antiche come le montagne.
Vivi
come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per
sempre.
La
felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che
riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e
fanno.
L'uomo
è l'immagine dei suoi pensieri.
Un
fedele della Verità non dovrebbe fare nulla per rispetto delle
convinzioni. Deve essere sempre pronto a correggersi e ogni
qualvolta scopra di essere nel torto deve confessarlo, costi quel
che costi, ed espiare.
Non
c'è occasione in cui le donne debbano considerarsi subordinate o
inferiori agli uomini. Le lingue proclamano che la donna è metà
dell'uomo e, a parità di ragionamento, l'uomo e' la metà della
donna. Essi non sono due entità separate, ma metà di una sola cosa.
La lingua inglese va oltre e chiama le donne la metà migliore
dell'uomo.
Perché
cambiare il mondo quando possiamo cambiare noi stessi?
Gli
uomini che aspirano ad essere liberi difficilmente possono pensare
di rendere schiavi gli altri. Se cercano di farlo, non fanno che
rendere più strette anche le proprie catene di schiavitù.
Spesso
l'uomo diventa quello che crede di essere.
Ci
sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne e' nessuna
per cui sarei disposto ad uccidere.
La
forza non deriva dalle capacità fisiche, ma da una volontà indomita.
Non
vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà
di sbagliare.
Solamente chi è forte è capace di perdonare. Il debole non sa ne
perdonare ne punire.
Questo
messaggio lo dedichiamo ai folli. A tutti coloro che vedono le cose
in modo diverso. Potete citarli. Essere in disaccordo con loro.
Potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete
fare è ignorarli. Perché riescono a cambiare le cose. E mentre
qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perché
solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare
il mondo, lo cambiano davvero.
Eugen Berthold Friedrich Brecht
detto Bertolt (Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14 agosto 1956)
è considerato il più influente drammaturgo, poeta e regista teatrale
tedesco del XX secolo.
Bertolt Brecht nacque ad Augusta il
10 febbraio 1898 da Berthold Friedrich Brecht e Sophie Brezing, in
una famiglia di recente borghesia. I nonni paterni erano originari
del Baden, mentre quelli materni provenivano da Bad Waldsee,
nell'Alta Svevia.
Prima degli altri vennero a prendere gli zingari.
Ed io fui contento perchè rubavano.
Poi vennero a prendere gli
ebrei.
restai in silenzio perchè mi erano antipatici
Poi vennero a prendere gli omosessuali.
E fui sollevato perchè mi davano fastidio.
Poi vennero a prendere i comunisti.
Ed io non dissi nulla perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me.
E non c'era più nessuno per protestare.
Zingheri. Quanno furno deportati
m’arillegrai: so ladri spudorati.
Poi so
venuti a prenne li giudei.
So antipatici e nun so cazzi miei.
De segguito fu er turno de li froci.
Nun li reggo: nun è che me dissoci.
Li communisti, presi puro loro,
ma io nun so mai stato de quer coro.
Pemmè, quanno a la fine me toccò,
nun c’era più nissuno a dì de nò
Libbera traduzzione da Bertolt Brecht (Gigi)
Tra le cose sicure, la più sicura è il dubbio.
Esitare va benissimo, se poi fai quello che devi
fare.
Tutte le arti contribuiscono all'arte più grande di
tutte: quella di vivere.
Albert Einstein (Ulma, 14 marzo 1879
– Princeton, 18 aprile 1955) è stato un fisico tedesco naturalizzato
svizzero, e in seguito statunitense.
La grandezza di Einstein è consistita
nell'aver mutato per sempre il modello istituzionale di
interpretazione del mondo fisico: nel 1905, l'anno ricordato come
annus mirabilis, Einstein pubblica tre articoli a contenuto
fortemente innovativo, riguardanti tre aree differenti della fisica:
- dimostra la validità della
teoria dei quanti di Planck tramite l'effetto fotoelettrico dei
metalli;
- fornisce una valutazione
quantitativa del moto browniano e l'ipotesi di aleatorietà dello
stesso;
- espone la teoria della
relatività ristretta, che precede di circa un decennio quella della
relatività generale.
L'immaginazione è più importante
della conoscenza
Quando stai corteggiando una ragazza, un'ora è un
secondo, quando siedi su una stufa un secondo è un'ora: ecco cos'è
la teoria della relatività.
La cosa più bella che
possiamo sperimentare è il mistero; esso è la sorgente di tutta la
vera arte e la vera scienza
Due cose sono infinite
l'universo e la stupidità dell'uomo ma della prima non ho certezza.
La scienza senza la religione
è zoppa. La religione senza la scienza è cieca
Due cose sono infinite
l'universo e la stupidità dell'uomo ma della prima non ho certezza.
Due cose mi ispirano
soggezione - i cieli stellati sopra e l'universo morale dentro
...La vita era il sogno ora
siamo svegli...
La mente intuitiva è un dono
sacro e la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una
società che onora il servo e ha dimenticato il dono.
Se in un
primo momento l'idea non è assurda non c'è nessuna speranza che si
realizzi.
La cosa importante è non smettere mai
di porsi domande. La curiosità ha le sue buone ragioni di esistere.
Non si può che restare sgomenti, quando si contemplano i misteri
dell'eternità, della vita, della meravigliosa struttura della
realtà. E' sufficiente cercare solo di capire solo un po' di questo
mistero ogni giorno. Mai perdere il gusto di una sacra curiosità.
« Non ho particolari talenti, sono
solo appassionatamente curioso. »
Non si può risolvere un problema
adottando lo stesso modo di pensare che lo ha creato
Martin Luther King Jr.
(Atlanta, 15 gennaio 1929 -- Memphis, 4 aprile 1968) Delle Nazioni
Unite Stato è politico, attivista E pastore protestante
statunitense, Leader dei diritti civili. È Stato il più giovane
Premio Nobel per la Pace della storia, riconoscimento conferitogli
nel 1964 all'età di soli trentacinque anni.
Il suo nome Viene accostato per la
sua attività di pacifista Quello di uno Gandhi, Il leader del
Pacifismo della CUI opera King E Stato Un Studioso appassionato, ed
uno Richard Gregg, Primo americano uno teorizzare organicamente la
lotta nonviolenta.
Se un uomo non ha scoperto qualcosa per cui è
disposto a morire, non è degno di vivere.
Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare
come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come
fratelli.
Il mio sogno è che i miei quattro bambini possano
vivere un giorno in una nazione dove non saranno giudicati dal
colore della loro pelle ma dal contenuto del loro carattere.
Nulla al mondo è più pericoloso che
un'ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa.
La mia libertà finisce dove comincia la vostra.
La vera misura di un uomo non si vede nei suoi
momenti di comodità e convenienza bensì tutte quelle volte in cui
affronta le controversie e le sfide.
Alla fine, non ricorderemo le parole dei nostri
nemici, ma i silenzi dei nostri amici.
Restituire violenza alla violenza moltiplica la
violenza, aggiungendo una più profonda oscurità a una notte ch'è già
priva di stelle. L'oscurità non può allontanare l'odio; solo l'amore
può farlo
La più grande debolezza della violenza è l'essere una
spirale discendente che da' vita proprio alle cose che cerca di
distruggere. Invece di diminuire il male, lo moltiplica.
Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non
uccidi l'odio. La violenza aumenta l'odio e nient'altro.
François-Marie Arouet, più
noto con lo pseudonimo di Voltaire (Parigi, 21 novembre 1694 –
Parigi, 30 maggio 1778), è stato un filosofo, scrittore, drammaturgo
e poeta francese. Il nome di Voltaire è indissolubilmente legato al
movimento culturale dell'Illuminismo, di cui fu uno degli animatori
e degli esponenti principali.
Un uomo è libero nel momento in cui
desidera esserlo.
Ama la verità ma perdona l'errore.
L'arte della medicina consiste nel divertire il
paziente mentre la natura cura la malattia.
Chiedete al rospo che cosa sia la bellezza e vi
risponderà che è la femmina del rospo.
Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha
fatto.
Giudica un uomo dalle sue domande piuttosto che dalle
sue risposte.
Gli uomini sono eguali. Non la nascita, ma la virtù
fa la differenza.
L'amore è una tela fornita dalla Natura e abbellita
dall'immaginazione.
Si diventa vecchi quando i rimpianti superano i
sogni.
Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma
sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perchè tu, la
tua idea, possa esprimerla liberamente.
È meglio correre il rischio di
salvare un colpevole piuttosto che condannare un
innocente.
Gli uomini discutono, la natura agisce.
Quando colui che ascolta non capisce colui che parla
e colui che parla non sa cosa sta dicendo: questa è la filosofia.
“Education makes people easy to lead, but difficult to drive; easy
to govern, but impossible to enslave”
"L'educazione rende la gente semplice a guidare, ma difficile da
guidare, facile da governare, ma impossibile da ridurre in
schiavitù"
"Lo schiavo ... è adatto per la sua
libertà come ogni contadino inglese, ay, o qualsiasi Signore che mi
rivolgo ora. Esigo i suoi diritti, mi domanda la sua libertà, senza
stint .... Chiedo che tuo fratello non essere più calpestata come il
tuo servo! "
"a lawyer is a learned gentleman who
rescues your estate from your enemies and keeps it himself"
L'avvocato è un uomo
che salva i vostri beni dai vostri nemici, tenendoseli per sé.
Henry Peter Brougham, 1st
Baron Brougham e Vaux (1778 - 1868) ( "Brougham"Si pronuncia
Ginestra) È stato un British statista che divenne Lord Cancelliere
della Regno Unito.
Come un giovane avvocato in Scozia
Brougham ha contribuito a fondare la Edinburgh Review nel 1802 e ha
contribuito numerosi articoli ad esso. Andò a Londra, Ed è stato
chiamato alla lingua inglese Bar nel 1808. Nel 1810 entrò nel House
of Commons come un Whig. Brougham prese la lotta contro la tratta
degli schiavi e opposti restrizioni agli scambi con Continental
Europa. Nel 1820 ha vinto fama popolare come procuratore capo di
Queen Caroline, E nel decennio successivo divenne un leader liberale
alla Camera. Egli non solo ha proposto riforme educative in
Parlamento, ma è stato anche uno dei fondatori del Società per la
Diffusione della Conoscenza Utile nel 1825 e di University College
London nel 1828. Lord Cancelliere 1830-1834 ha effettuato molte
riforme giuridiche per la rapidità della procedura e ha istituito il
Central Criminal Court. Negli anni successivi ha trascorso gran
parte del suo tempo in Cannes, Che ha stabilito come una popolare
località turistica.
Karl Kraus (Jičín, 28 aprile 1874 –
Vienna, 12 giugno 1936) è stato uno scrittore, giornalista e autore
satirico austriaco.
Autore satirico, saggista, aforista,
commediografo e poeta, viene generalmente considerato uno dei
principali autori satirici di lingua tedesca del XX secolo ed è noto
specialmente per le sue critiche taglienti alla cultura, alla
società, ai politici tedeschi e alla stampa.
Cultura è quella cosa che i più
ricevono, molti trasmettono e pochi hanno.
"La politica sociale è la disperata
decisione di operare i calli di un malato di cancro."
"La morale è la tendenza a buttare
via la vasca col bambino dentro."
"La prova più forte contro una teoria
è la sua applicabilità."
"L'aforisma non coincide mai con la
verità: o è una mezza verità o una verità e mezzo."
"Una delle malattie più diffuse è la
diagnosi."
Guerra è dapprima la speranza che dopo si stia
meglio; poi l'attesa che l'altro stia peggio; poi la soddisfazione
che anche l'altro non stia meglio; ed alla fine la sorpresa che
tutti e due stanno peggio.
Il seduttore che si vanta di iniziare le donne ai
misteri dell'amore è come il turista che arriva alla stazione e si
offre di mostrare alla guida locale le bellezze della città.
L'amore e l'arte non abbracciano ciò che è bello, ma
ciò che grazie al loro abbraccio diventa bello.
E così lui la costrinse a fare quello che voleva lei.
Il diavolo è un ottimista se pensa di poter
peggiorare gli uomini.
Aristotele, in greco: Aριστοτέλης,
Aristotéles, (Stagira, 384 a.C. – Calcide, 322 a.C.), è stato un
filosofo greco antico, noto come il "filosofo dell'immanenza". È
considerato uno dei più innovativi e prolifici uomini di cultura del
mondo antico e una delle menti filosofiche più stimate e influenti,
nonché un precursore di scoperte in vari campi della conoscenza.
Noi siamo quello che facciamo
ripetutamente.
Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci.
Pensate da
uomini saggi ma parlate come la gente comune.
Si decide in
fretta di essere amici, ma l'amicizia è un frutto che matura
lentamente.
"E' il valore dell'oggetto proprio
della conoscenza quello che determina la superiorità di una scienza,
o la sua inferiorità."
Chiunque può arrabbiarsi: questo è facile. Ma
arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado
giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo
giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle
possibilità di chiunque e non è facile.
"La speranza è il sogno di chi è
sveglio."
"Non si deve confondere grande città
e città popolosa."
"L'amicizia è un'anima sola che vive
in due corpi."
"Gli uomini colti sono superiori agli
incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti."
"La virtù risplende nelle disgrazie."
"Esercitare liberamente il proprio
ingegno, ecco la vera felicità."
"La natura non fa nulla di inutile."
Amare significa
volere per una persona le cose che si ritengono buone, a motivo di
lei e non per se stessi, ed essere pronti a compiere queste cose,
secondo le proprie possibilità.
Come
comportarsi con gli amici? Come vorremmo che loro si
comportassero con noi.
Fabio Volo (Calcinate, 23
giugno 1972) è uno scrittore, attore, conduttore radiofonico e
televisivo italiano. Il suo nome anagrafico è Fabio Bonetti.
Pur se nato nella provincia di
Bergamo, si considera bresciano a tutti gli effetti.
« Brescia è la mia città, il mio
rifugio e il covo dei miei migliori amici. »
La felicità non è che sia sempre quello che si
vuole, semmai è volere sempre quello che si fa.
I nostri genitori si sono dannati per
non farci mancare niente quando a noi sarebbe bastato così poco per
stare bene. Una parola, una carezza, un abbraccio, uno sguardo di
approvazione.
Secondo me può anche succedere che
una persona ti ami e tu non te ne accorga. Ma quando una che ti ha
amato e smette di farlo è impossibile non accorgersene.
La vita è la droga più potente al
mondo.
Tutto è neutro. Sei tu che dai sapore
alle cose, incontrandole.
Ero talmente felice che per
esserlo di più avrei dovuto essere due persone.
C'è qualcosa di più bello al mondo
che una donna non lo contenga già in uno sguardo?
Conoscere una persona a memoria
significa sincronizzare i battiti del proprio cuore con i suoi,
farsi penetrare dal suo ritmo...
Ha fatto parte del Partito
Conservatore ed è Stato Primo Ministro del Regno Unito due volte:
dal 27 febbraio al 3 dicembre 1868 e dal 20 febbraio 1874 al 23
aprile 1880.
L'uomo non è figlio delle
circostanze, ma sono le circostanze le creature dell'uomo.
Il segreto del successo risiede nella
costanza con cui si persegue uno scopo.
Le nazioni non hanno mai amici stabili e
nemmeno nemici stabili. Solo interessi permanenti.
Il successo è figlio dell'audacia.
C'è moderazione persino nell'eccesso.
Le delusioni dell'età matura seguono le illusioni
della gioventù.
Una mente piccola è afflitta da piccoli problemi.
L'uomo coerente crede nel proprio
destino, l'uomo instabile nel caso.
Niente può resistere alla volontà
umana, che metterà in gioco anche la sua stessa esistenza sulla
propria dichiarata intenzione.
Burrhus Frederic Skinner (Susquehanna,
20 marzo 1904 -- Cambridge, 18 agosto 1990) È uno Stato psicologo
statunitense.
Burrhus Frederic Skinner Stato è uno
psicologo americano altamente influente. Scrittore, inventore,
sostenitore di Riforme sociali e poeta. È Stato Edgar Pierce
Professore di Psicologia tutti 'Università di Harvard dal 1958 sino
al 1974, anno in CUI Andò in pensione. Invento La Camera di
condizionamento operante, Anche nota come Skinner Box, e presento il
proprio punto di vista in alla Relazione Filosofia della scienza
Noto come Comportamentismo Radicale. Fondo Inoltre la propria scuola
di ricerca psicologica sperimentale chiamandola Analisi Sperimentale
dei Comportamenti. La sua analisi sul comportamento umano culminò
col lavoro interpretativo Comportamento il Quale Stato è oggetto
recentemente di un'enorme Crescita di interesse in contesti, Verbale
SIA sperimentali Che Applicati. E porto avanti la frequenza Scopri
di presentazione dei Comportamenti venire Variabile dipendente Nella
ricerca psicologica. Invento il registratore cum venire Sperimentale
Strumento per Misurare la frequenza dei Comportamenti Durante la sua
ricerca, Fondamentale Ritenuta in psicologia e applicata, Sulle
Schede di rinforzamento. In un recente sondaggio Skinner Stato è
giudicato il più influente psicologo del XX secolo.
Cultura è ciò che rimane quando ciò
che è stato appreso è stato dimenticato.
La vera domanda non è se le macchine pensano ma se lo
fanno gli uomini. Il mistero che circonda una macchina pensante
circonda anche un uomo pensante.
Un fallimento non è sempre uno sbaglio; potrebbe
semplicemente essere il meglio che uno possa fare in certe
circostanze. Il vero sbaglio è smettere di provare.
"Un atteggiamento costantemente sperimentale nei
confronti di ogni cosa – ecco ciò di cui abbiamo bisogno. Da
quest'atteggiamento deriva in modo quasi miracoloso, la soluzione di
ogni tipo di problema"
"Qualcuno, venticinque secoli
fa, disse che l'uomo comprende sé stesso altrettanto bene
quanto qualsiasi altra parte del mondo. Oggi l'uomo
comprende sé stesso meno di qualsiasi altra cosa. La fisica
e la biologia hanno compiuto un lungo cammino, mentre non
c'è stato uno sviluppo paragonabile a qualcosa che possa
essere anche genericamente identificabile con una scienza
del comportamento umano. La fisica e la biologia dei greci
hanno oggi un interesse esclusivamente storico (nessun
fisico o nessun biologo moderno ricorrerebbe per aiuto ad
Aristotele), mentre i dialoghi di Platone fanno ancora parte
dei programmi scolastici e vengono ancora citati come se
potessero gettar luce sul comportamento umano. Aristotele
non capirebbe una pagina dei testi moderni di fisica o di
biologia; al contrario Socrate, Platone e lo stesso
Aristotele non troverebbero molta difficoltà nel seguire le
discussioni attuali su questioni concernenti il
comportamento umano."
Khalil Gibran (جبران خليل جبران o
Jibrān Khalīl Jibrān) (Bsharri, 6 gennaio 1883 – New York, 10 aprile
1931) è stato un poeta, pittore e filosofo libanese.
Libanese di religione
cristiano-maronita emigrò negli Stati Uniti; le sue opere si
diffusero ben oltre il suo paese d'origine: fu tra i fondatori,
insieme a Mikha'il Nu'ayma, dell'Associazione degli scrittori, punto
d'incontro dei letterati arabi emigrati in America. La sua poesia
venne tradotta in oltre 20 lingue, e divenne un mito per i giovani
che considerarono le sue opere come breviari mistici. Gibran ha
cercato di unire nelle sue opere la civiltà occidentale e quella
orientale. Fra le opere più note: Il Profeta e Massime spirituali.
Molti degli scritti di Gibran hanno
per argomento il Cristianesimo, in particolare il tema dell'amore
spirituale. La sua opera poetica si distingue per l'uso di un
linguaggio formale e per osservazioni sui temi della vita mediante
termini spirituali.
L'opera più nota di Gibran è Il
Profeta, un volume composto di 26 saggi poetici pubblicato nel 1923
e tradotto in più di 20 lingue. Durante gli anni sessanta, Il
Profeta fu popolarissimo nella controcultura americana e nei
movimenti New Age e resta tuttora celebre.
Juliet Thompson riferì che Gibran le
aveva detto di aver pensato ad `Abdu'l-Bahá, allora guida della
religione Bahá'í, durante tutta la stesura de Il Profeta. La figura
di `Abdu'l-Bahá influenzò anche Jesus, The Son of Man, un'altra sua
opera. È assodato che in questi anni Gibran dipinse due ritratti di
`Abdu'l-Bahá.
Uno dei suoi versi in inglese più
notevoli appare in Sand and Foam (1926): Half of what I say is
meaningless, but I say it so that the other half may reach you (Metà
di quel che dico non ha senso, ma lo dico perché l'altra metà possa
giungere a te).
Gibran morì a New York il 10
aprile 1931 di cirrosi epatica e tubercolosi incipiente a
uno dei polmoni. Aveva sempre espresso il desiderio di
essere sepolto in Libano, dove la sua salma fu subito
trasportata con grandi onori; il desiderio fu realizzato
appieno nel 1932, quando la sorella Mariana e Mary Haskell
acquistarono il Monastero Mar Sarkis in Libano.
La corrispondenza tra Gibran
e Mary Haskell è archiviata presso la University of North
Carolina Library. Una collezione di un centinaio di opere
d'arte è conservata al Telfair Museum of Art di Savannah
(Georgia).
"La generosità consiste nel dare più
di quanto tu possa, mentre l'orgoglio consiste nel prendere meno di
quanto ti sia necessario".
L'umanità è un fiume cristallino
che canta il suo corso e trasporta con sé i segreti delle montagne
fino agli abissi del mare; ma voi, uomini della mia terra, siete
come stagnanti paludi infestate di vermi e di serpi.
Lazzaro e il suo amore
L'aspetto delle cose varia secondo le
emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in
realtà, magia e bellezza sono in noi.
Il vero amore non è né fisico né
romantico.
Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e
non sarà. Le persone più felici non sono necessariamente coloro che
hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò
che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla
tempesta, ma di come danzare nella pioggia!
Riserva il meglio di te ai tuoi
amici.
L'amore, come la morte,
cambia tutto.
Perfino il vostro corpo conosce la sua eredità e
il suo giusto bisogno e non si farà ingannare.
E il corpo è l'arpa dell'anima, ed è vostro compito ricavarne dolce
musica o confusi suoni.
(il profeta)
Il chimico che sia in grado di
estrarre dal proprio cuore elementi che hanno nome compassione,
rispetto, amore, pazienza, rimorso, sorpresa e capacità di
perdonare, componendoli in un tutto unico, sarà in grado di creare
quell'atomo cha ha nome amore.
Il significato di un uomo non va ricercato in ciò che
egli raggiunge, ma in ciò che vorrebbe raggiungere.
Quando uno di voi cade, cade per
quelli dietro di lui, un avvertimento contro la pietra di intralcio.
E cade per quelli davanti a lui, che
pur essendo più veloci e saldi non rimossero la pietra d’intralcio.
Il derubato non è incolpevole della
rapina.
Il giusto non è incolpevole delle
azioni del malvagio.
Chi voglia frustare l’offensore
guardi nell’animo dell’offeso.
Nel chiuso del tempio e nel giogo
della fortezza ho visto i più liberi di voi indossare la libertà
come giogo e catena.
Voi potrete essere liberi solo quando
l’agognata ricerca di libertà diventerà in voi una briglia, e
cesserete di parlare di libertà come fine e soddisfazione.
Se è un despota che volete
rovesciare, guardate che prima sia distrutto il trono eretto dentro
di voi.
Se è una paura che volete sradicare
il luogo di quella paura è il vostro cuore e non la mano di chi
temete.
Ragione e sentimento sono timone e
vele della vostra anima navigante. Se le vele o il timone si
spezzano, non potete che beccheggiare o andare alla deriva, o
tenervi fermi in mezzo al mare.
La ragione, se governa da sola, è una
forza che arresta; e la passione, incustodita, è fiamma che brucia
fino a distruggersi.
Lasciate che l’anima esalti la
ragione fino alle vette della passione, così che possa cantare.
Non dovrete onorare un ospite più
dell’ altro perché chi è più attento ad uno perde l’amore e la
fiducia di entrambi.
I cuori conoscono in silenzio i
segreti dei giorni e delle notti.
La sorgente della vostra anima deve
scaturire e correre mormorando verso il mare.
L’io è un mare infinito e
incommensurabile.
Non dite “Ho trovato la verità” ma
“Ho trovato una verità”.
Non dite “ Ho trovato il sentiero
dell’anima” ma “ Ho incontrato l’anima camminando sul mio
sentiero”.
Nessun uomo può rivelarvi nulla che
non stia già in dormiveglia nell’alba della vostra conoscenza.
Il vostro amico è la risposta al
vostro bisogno.
E’ il campo in cui seminate con amore
e raccogliete con gratitudine.
Voi discorrete quando non siete più
in pace coi vostri pensieri;
E quando non potete più dimorare
nella solitudine del cuore, vivete nelle vostre labbra, e il suono è
diversivo e passatempo.
Alcuni tra voi cercano il discorrere
per paura di essere soli.
Alcuni parlano, e senza conoscenza o
ponderatezza rivelano una verità che essi stessi non comprendono.
Voi siete buoni quando vi sforzate di
dare qualcosa di voi, Ma non siete cattivi quando cercate il vostro
guadagno;
Perché quando cercate il guadagno non
siete che radici che s’avvinghiano alla terra e succhiano dal suo
seno.
Voi siete buoni quando siete
pienamente consci del vostro parlare.
Ma non siete cattivi quando dormite
mentre la lingua vacilla senza senso.
Voi siete buoni
quando camminate verso la meta saldi e con passi sicuri.
Ma non siete cattivi
quando avanzate zoppicando.
Filippo Giordano Bruno (Nola, 1548 –
Roma, 17 febbraio 1600) è stato un filosofo, scrittore e frate
domenicano italiano, condannato al rogo dall'Inquisizione cattolica
per eresia.
Tra i punti chiave della sua
concezione filosofica, che fondeva neoplatonismo e arti mnemoniche
con influssi ebraici e cabalistici, la pluralità dei mondi,
l'infinità dell'universo ed il rifiuto della transustanziazione. Il
suo pensiero presenta un'accentuazione dell'infinitezza divina
sconosciuta ai neoplatonismi precedenti. Con notevoli prestiti da
Nicola Cusano, Giordano Bruno elabora una nuova teologia dove Dio è
intelletto creatore e ordinatore di tutto ciò che è in natura, ma
egli è nello stesso tempo Natura stessa divinizzata, in
un'inscindibile unità panteistica di pensiero e materia.
Non so quando, ma so che in tanti
siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre
i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa,
proprio quando il potere si illuderà di avere vinto.
Non è la materia che genera il
pensiero, è il pensiero che genera la materia.
I saggi vivono per i pazzi, e i pazzi
per i saggi. Se tutti fossero signori, non ci sarebbero signori:
così, se tutti saggi, non ci sarebbero saggi, e se tutti pazzi non
ci sarebbero pazzi. Il mondo sta bene come sta.
L'universo è uno, infinito,
immobile... Non è in grado di comprensione alcuna, è senza fine e
limiti, si estende all'infinito, e di conseguenza è immobile.
Il tempo tutto toglie e tutto dà;
ogni cosa si muta, nulla s'annichila.
Chi accresce il sapere aumenta il dolore.
Il tempo tutto toglie e tutto dà; ogni cosa si muta,
nulla s'annichila.
« È dunque l'universo uno, infinito,
immobile; una è la possibilità assoluta, uno l'atto, una la forma o
anima, una la materia o corpo, una la cosa, uno lo ente, uno il
massimo et ottimo; il quale non deve poter essere compreso; e perciò
infinibile e interminabile, e per tanto infinito e interminato e per
conseguenza immobile; questo non si muove localmente, perché non ha
cosa fuor di sé ove si trasporte, atteso che sia il tutto; non si
genera perché non è altro essere che lui possa derivare o aspettare,
atteso che abbia tutto l'essere; non si corrompe perché non è altra
cosa in cui si cange, atteso che lui sia ogni cosa; non può sminuire
o crescere, atteso che è infinito, a cui non si può aggiungere, così
è da cui non si può sottrarre, per ciò che lo infinito non ha parti
proporzionabili »
Quei che manco intendono, credono di sapere di più, e
quei che sono del tutto pazzi, pensano di sapere tutto.
Il Dalai Lama, una delle più
influenti e note cariche lamaistiche, è la massima autorità
spirituale del Buddhismo tibetano, a capo della scuola Gelupa
(dGe-lugs-pa), cioè dei Virtuosi, una delle scuole del Buddhismo e,
dalla metà del 1600 fino al 1959, fu la più alta autorità temporale
del Tibet.
L'attuale Dalai Lama, il
quattordicesimo, è Tenzin Gyatso, nato a
Taktser, nell'Amdo, risiede in India dal 1959, a causa dell'
"occupazione cinese", e l' allora primo ministro indiano Jawaharlal
Nehru si prodigò per garantire la sicurezza del religioso buddhista
e dei suoi seguaci. In India, il Dalai Lama risiede a Dharamsala,
nello Stato di Himachal Pradesh, nel nord del Paese. Nella stessa
zona si è stabilita anche l'amministrazione del Centro Tibetano,
meglio noto come Governo tibetano in esilio. Tenzin Gyatso ha
ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1989 per la resistenza non
violenta contro la Cina.
Esistono solo due giorni nell'anno
che nulla può essere fatto. Uno si chiama ieri e l'altro si chiama
domani, pertanto oggi è il giorno sicuro per amare, credere, fare e
principalmente vivere.
Non esiste una via per la pace, la
Pace è la Via.
Nella realtà odierna l'unico modo di risolvere le
divergenze è il dialogo ed il compromesso, la comprensione umana e
l'umiltà. Dobbiamo capire che la pace vera nasce dalla comprensione
reciproca, dal rispetto, dalla fiducia. I problemi della società
umana dovrebbero essere risolti in modo umano, e la nonviolenza
fornisce un approccio adeguato.
L'Io esiste anche se non riuscite ad
identificarlo.
Il mio suggerimento o consiglio è
molto semplice ed è quello di avere un cuore sincero.
Dobbiamo imparare bene le regole, in
modo da infrangerle nel modo giusto.
La vera disciplina non si impone. Non
può venire che dall'interno di noi stessi.
Attraverso armonia, amicizia, e
rispetto reciproco, possiamo risolvere molti problemi nel modo
giusto, senza difficoltà.
Nessuno è nato sotto una cattiva
stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.
Se pensi di essere troppo piccolo per
fare la differenza, prova a dormire con una zanzara.
Dormire è la miglior meditazione.
Non abbiamo altro in nostro potere
che giustizia, verità, sincerità.
Senza amore non potremmo sopravvivere. Gli esseri
umani sono creature sociali e prendersi cura gli uni degli altri a
vicenda è la base stessa della nostra vita.
Le decisioni sono un modo per
definire se stessi. Sono il modo per dare vita e significato ai
sogni. Sono il modo per farci diventare ciò che vogliamo.
Noi viviamo molto vicini. Quindi il
nostro scopo della vita è aiutare gli altri. E se non potete
aiutarli, almeno non fate loro del male.
Abbiamo un detto in Tibet: "Se perdi la pazienza e ti
arrabbi, morditi le nocchie". Significa che se montate in collera
non dovete mostrarlo agli altri. Dite piuttosto, a voi stessi:
"Lascia perdere".
Laozi (老子, pinyin: Lǎozǐ; translitterato anche nelle forme Lao Tzu,
Lao Tse, Lao Tze, Lao Tzi e altre) è una delle maggiori figure della
filosofia cinese, la cui esistenza reale è ancora dibattuta.
Attenendosi alla tradizione cinese, egli visse nel VI secolo a.C.,
anche se molti storici collocano la sua vita nel IV secolo a.C., il
periodo delle Cento scuole di pensiero e degli Stati Combattenti. È
attribuita a Laozi la scrittura del Tao Te Ching, testo sacro
taoista, ed egli stesso è considerato il fondatore del Taoismo.
Anche il meno conosciuto Hua Hu Ching (una tradizione orale
tramandata da generazioni di monaci taoisti) è spesso attribuito a
Laozi.
Colui il quale sa molto sul
conto di altri, può essere dotto, ma chi conosce se stesso è
intelligente.
Colui il quale esercita il controllo su altri può essere potente, ma
più potente ancora è chi sa dominare se stesso.
L'argilla è necessaria per modellare
un vaso. Ma il suo uso dipende dal vuoto interno che si riesce a
creare.
Essere amati profondamente da
qualcuno ci rende forti, amare profondamente ci rende coraggiosi.
Da ogni minuscolo germoglio nasce un
albero con molte fronde. Ogni fortezza si erige con la posa della
prima pietra. Ogni viaggio comincia con un solo passo.
Chi si mostra da sé non viene in
luce, chi si approva da sé non cade in vista, chi si vanta da sé non
ha valore, chi si gloria da sé non sale in gloria.
Non dare fiducia significa non
ricevere fiducia.
Rispondi in maniera intelligente
anche a chi ti tratta stupidamente.
« Muori
senza morire e vivrai per sempre »
«La
gentilezza nelle parole crea confidenza; la gentilezza nel pensiero
crea profondità; la gentilezza nel dare crea amore»
"Mettiti sul ponte e aspetta, vedrai passare sul fiume sotto di te
il cadavere del tuo nemico"
citato nel libro della regola celeste cinese
Enzo Marco Biagi
(Pianaccio di Lizzano in Belvedere, 9 agosto 1920 – Milano, 6
novembre 2007) è stato un giornalista, scrittore e conduttore
televisivo italiano. È considerato uno dei giornalisti italiani più
popolari del XX secolo.
La democrazia è fragile e a piantarci sopra troppe bandiere affonda;
Dopo tre apparizioni in video, qualunque coglione che viene
intervistato dice la sua e anche quella degli altri;
Qualche volta è scomodo sentirsi fratelli, ma è grave sentirsi figli
unici;
Le verità che contano infine, i grandi principi, restano sempre due
o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.
La società è permissiva nelle cose che non contano nulla;
« Ho sempre sognato di
fare il giornalista, lo scrissi anche in un tema alle medie: lo
immaginavo come un "vendicatore" capace di riparare torti e
ingiustizie [...] ero convinto che quel mestiere mi avrebbe portato
a scoprire il mondo »
La libertà è come la poesia non deve
avere aggettivi, è libertà e basta.
La vita è un romanzo
bellissimo, con qualche miliardo di personaggi.
Luciano Somma èNato a Napoli il 18 Marzo 1940. Ha iniziato a scrivere versi fin dall’età di 13 anni pubblicando per 50 anni su quotidiani e
periodici specializzati.
Ha pubblicato diverse antologie e ha
svolto attività di giornalista.
Nel 1984 è stato il coordinatore del TEMPO LIBRO per la
regione Campania organizzando mostre di poesia visiva e spettacoli
d’arte varia.
"La felicità è una cosa troppo astratta per concretizzarsi nella
realtà d'un illuso"
"Molti, troppo spesso, per pensare al futuro non godono l'attimo
presente"
"Mai nutrire delle
certezze: è molto meglio il dubbio"
"Ho detto al nuovo
amore: "Sei bellissima" ma non sa ancora che sono un bugiardo"
"Quando la miseria bussa alla porta, l'amore scappa dalla finestra"
"Se la disperazione
avesse un volto, per riconoscerla basterebbe guardarmi allo
specchio"
"Chi si arricchisce
con le lacrime degli altri non potrà mai piangere di felicità"
"Se l'onestà avesse
un prezzo bisognerebbe solo stabilire la cifra per la disonestà"
"Per far felice i
ricchi,se non ci fosse la miseria bisognerebbe inventarla"
"I mezzi per salire
in cielo sono tanti peccato che troppo spesso sono in avaria"
"Per giustificare la propria incapacità l'alibi
del fallito è la sfortuna"
Joseph Addison (Milston,
1º maggio 1672 – Kensington nel Wiltshire, 17 giugno 1719) è stato
un politico, scrittore e drammaturgo britannico. Il suo nome è
solitamente ricordato per essere stato il fondatore del giornale The
Spectator, o anche assieme a quello "dell'amico" Richard Steele, che
invece fondò il The Tatler (Il chiacchierone). Quindi è passato alla
storia con la definizione di "padre del giornalismo inglese".
La felicità entra nella nostra vita
quando abbiamo qualcosa da fare, qualcosa da amare, e qualcosa
in cui sperare.
«Non vi è nulla che trovi
così presto la via dell'anima come la bellezza, la quale
permea subito l'immaginazione di una soddisfazione e di
un compiacimento segreto, e dà una rifinitura a tutto
ciò che è grande o inusitato.»
«Il vanitoso parlerà di una gaffe o di
una stupidaggine che ha commesso, piuttosto che privarsi del piacere
di parlare della propria amata persona.»
«Ciò che è la cultura per un blocco di
marmo è l'educazione per un'anima umana.»
William Shakespeare (Stratford-upon-Avon,
battezzato il 26 aprile 1564 – Stratford-upon-Avon,
23 aprile 1616) è stato un drammaturgo e poeta
inglese. È considerato uno dei più importanti
drammaturghi di sempre. Delle sue opere ci sono
pervenuti circa 38 testi teatrali, 154 sonetti e una
serie di altri poemi.
Benché
fosse già molto popolare in vita, divenne
enormemente famoso dopo la sua morte e i suoi lavori
furono esaltati e celebrati da numerosi ed
importanti personaggi dei secoli seguenti; è spesso
considerato inoltre il poeta rappresentativo del
popolo inglese, soprannominato anche il Bardo dell'Avon
(o semplicemente Il Bardo) oppure il Cigno dell'Avon
Indira Priyadarshini Gandhi
(Hindi: इन्दिरा प्रियदर्शिनी गान्धी) (Allahabad, 19 novembre 1917 –
Nuova Delhi, 31 ottobre 1984) è stata una politica indiana. Fu l'unica figlia di Kamla e Jawaharlal Nehru, il Primo Ministro
dell'India. Prese il nome dal marito Feroze Gandhi, il quale non era
in alcun modo imparentato con il Mahatma Gandhi.Fu nominata Primo
Ministro dell'India il 19 gennaio 1966.
I do not wish you an easy time but i wish you that what ever
difficulty you may have, yow will overcome it.
Io non le auguro di avere una vita facile ma le auguro di superare
qualsiasi difficoltà che la vita possa darle.
Solamente chi è forte è capace di perdonare. Il debole non sa ne
perdonare ne punire.
Penso che una volta la leadership significasse imporsi; oggi è
possedere le qualità necessarie per meritare la stima degli altri.
Il perdono è del coraggioso, non del vigliacco.
Non ho l'ambizione di vivere a lungo, ma sono fiera di mettere la
mia vita al servizio della nazione. Se dovessi morire oggi, ogni
goccia del mio sangue fortificherebbe l'India
Come possiamo pretendere di fare dell'India uno Stato laico, se
scegliamo le persone in base alla loro comunità?
Immanuel Kant (Königsberg, 22 aprile 1724 –
Königsberg, 12 febbraio 1804) è stato un filosofo
tedesco.
Fu uno
dei più importanti esponenti dell'illuminismo
tedesco, e anticipatore - nella fase finale della
sua speculazione - degli elementi fondanti della
filosofia idealistica.
Uno dei
principali contributi della dottrina kantiana è
l'aver superato la metafisica dogmatica operando una
rivoluzione filosofica tramite una critica della
ragione che determina le condizioni e i limiti delle
capacità conoscitive dell'uomo nell'ambito
teoretico, pratico ed estetico.
La
Critica della ragion pura, pubblicata nel 1781,
definisce il metodo del filosofare a cui Kant si
atterrà anche nelle due opere successive (Critica
della ragion pratica e Critica del giudizio), come
pure in altre opere posteriori. La sua attività di
pensatore riguarda prevalentemente la gnoseologia,
l'etica e l'arte, ma ebbe in gioventù anche
interessi scientifici, che coltivò sino al 1760.
L'ipotesi cosmogonica della nebulosa primitiva,
esposta nel 1755 nella Storia universale della
natura e teoria del cielo (che egli desunse da
Buffon), ebbe molta fortuna e gli diede fama anche
nel campo dell'astronomia. Essa fu enunciata proprio
da Laplace che la rielaborò e la rilanciò nel 1796
in Esposizione del sistema del mondo.
Datemi della materia, e con essa io creerò un mondo!
L'intellettuale deve portare la lanterna davanti al re e mai lo
strascico del re.
La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici,
ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità.
Le intuizioni e i concetti costituiscono gli elementi della nostra
conoscenza, così non possono esserci concetti senza intuizioni e
intuizioni senza concetti.
Non c'è virtù così grande che possa essere al sicuro dalla
tentazione.
La ragione umana viene afflitta da domande che non può respingere,
perché le sono assegnate dalla natura della ragione stessa, e a cui
però non può neanche dare risposta, perché esse superano ogni
capacità della ragione umana.
Tutto ciò che è stato scritto dagli uomini sulle donne deve essere
ritenuto sospetto dal momento che essi sono ad un tempo giudici e
parti in causa.
Confucio (Kǒngzǐ (孔子) o Kǒng Fūzǐ (孔夫子) --
Maestro Kong) (28 Settembre 551 a.C. – 479 a.C.) è
stato un filosofo cinese. La sua speculazione
filosofica ha dato origine ad una intera tradizione
culturale, il Confucianesimo (Rújiā 儒家): i suoi
insegnamenti hanno influenzato profondamente il
pensiero e lo stile di vita cinese, coreano,
giapponese e vietnamita.
Confucio
visse in Cina nel Periodo delle primavere e degli
autunni, un'epoca di instabilità politica e di
diffusa corruzione, dominato dalle guerre tra stati
feudali.
La sua
filosofia si basava sull'etica personale e politica,
sulla correttezza delle relazioni sociali, sulla
giustizia, sul rispetto dell'autorità familiare e
gerarchica, sull'onestà e la sincerità. La difesa di
questi valori gli assicurò sotto la dinastia Han
(206 a.C.–220 d.C.) un ruolo preminente rispetto ad
altre dottrine come il legismo (Fǎjiā 法家) e il
taoismo (Dàojiā 道家).
L’uomo superiore è modesto nelle parole
ma eccelle nell’azione.
Se c’è rimedio perché te la prendi?
E se non c’è rimedio perché te la prendi?
Meglio un diamante con un difetto
che un sasso perfetto.
Prima di intraprendere la strada della vendetta, scavate due tombe.
Esistono tre modi per imparare la saggezza:
Primo, con la riflessione, che è il metodo più nobile;
secondo, con l’imitazione, che è il metodo più facile;
terzo, con l’esperienza, che è il metodo più amaro.
Un uomo che ha commesso un errore e non lo ha riparato,
ha commesso un altro errore.
C’è bellezza ovunque, ma non tutti riescono a vederla.
Se nel prossimo vedi il buono, imitalo;
se nel prossimo vedi il male, guardati dentro.
Se pensi in termini di anni, pianta un seme;
se pensi in termini di decenni, pianta alberi;
se pensi in termini di centenni, insegna alla gente.
Non importa, se stai procedendo molto lentamente;
ciò che importa è che tu non ti sia fermato.
E’ più vergognoso non fidarsi dei propri amici,
che venire traditi da essi.
La vita è veramente molto semplice;
ma noi insistiamo nel renderla complicata.
La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai,
bensì nel rialzarci ogni volta che cadiamo.
La vera conoscenza
è sapere i limiti della nostra ignoranza.
Il silenzio è un vero amico che non tradisce mai.
Saggezza compassione e coraggio
sono le tre qualità morali universalmente riconosciute.
Quando si è in un pasticcio tanto vale goderne il sapore.
Senza conoscere la forza
delle parole, è impossibile conoscere gli uomini.
Pietro Nenni
(Faenza, 9 febbraio 1891 – Roma, 1º gennaio 1980) è stato un
politico e giornalista italiano.
Nacque
in una famiglia povera e rimase orfano di padre in
giovane età: la madre fu quindi costretta ad
iscriverlo in un collegio, dove ebbe l'occasione di
assistere ad alcune repressioni perpetuate
dall'esercito ai danni degli operai. Giornalista
pacifista, inizialmente aderì al Partito
Repubblicano Italiano, partecipò alle proteste
contro la guerra di Libia e passò un periodo in
carcere. Ebbe una traumatica esperienza con la Prima
guerra mondiale (a cui prese parte). Nel 1921 aderì
al Partito Socialista Italiano, proprio nel momento
in cui avveniva la scissione tra socialisti e
comunisti.
Divenuto
dirigente del PSI, lavorò per ottenere l'unità con i
riformisti di Filippo Turati, ma non ottenne i
risultati sperati. Ad ogni modo, si segnalò come uno
dei politici più attivi del movimento socialista.
Nel 1923
divenne direttore dell'Avanti, ed in questa veste
confermò l'orientamento antifascista del quotidiano.
Fu per questo molto inviso al regime mussoliniano
(soprattutto dopo che nel 1925 aveva fondato il
quotidiano Quarto Stato), tanto da essere costretto
ad andare in esilio in Francia nel 1926.
Fondò, con Aldo Moro, Ugo La Malfa e
Giuseppe Saragat, una nuova
coalizione politica, chiamata
centrosinistra. Tuttavia in tale
occasione si ebbe la scissione della
corrente dei "carristi" che, dopo il
XXXV congresso svoltosi a Roma
all'inizio del 1964, presso il
Palazzo dei Congressi dell'EUR,
diedero vita al nuovo PSIUP, guidato
da Tullio Vecchietti e Dario Valori.
Eletto deputato per numerose
legislature, fu più volte ministro e
anche vicepresidente del Consiglio
nel primo, nel secondo e nel terzo
governo Moro), ed in tale veste si
adoperò per l'adozione di riforme
economiche e di struttura, nonché
per la riforma della scuola (fu tra
l'altro fautore dell'abolizione
dell'insegnamento obbligatorio del
latino, da lui definito "lingua dei
signori") e per la semplificazione
della burocrazia (famosa la sua
battaglia contro il titolo di
"eccellenza"). Fu favorevole
all'unione tra socialisti e PSDI e
la sua ultima grande campagna fu
quella per il riconoscimento legale
del divorzio.
Nel 1970 venne nominato senatore a
vita dal Presidente della Repubblica
Giuseppe Saragat, ma rimase comunque
presidente onorario del partito.
« Sarebbe stato uno
splendido presidente delle Repubblica, e ci avrebbe fatto bene
averlo al Quirinale. Ma non glielo permisero, non ce lo permisero. I
suoi amici prima ancora dei suoi nemici. »(Oriana Fallaci,
Intervista con la storia, 1974)
Cara Amica, la vita va vista col pessimismo dell'intelligenza, col
senso critico del dubbio, ma anche con l'ottimismo della volontà. Con
la volontà niente è fatale, niente è ineluttabile, niente è
immodificabile. Io credo nell'uomo, l'uomo creatore del proprio
destino.
«Tra la destra e la sinistra c’è un
abisso incolmabile, perché la destra vi dirà sempre che è pronta ad
aiutare chi resta indietro - e lo scrive sui manifesti -, la
sinistra invece non chiede aiuto per loro, ma li fa camminare con le
proprie gambe»
«Un fatto, anche il più modesto, conta più di una montagna di
ipotesi.»
[...] procedendo col metodo che la saggezza contadina ha consacrato
in uno dei tanti proverbi delle nostre campagne. Quando vuoi
abbattere un albero non è sempre utile adoperare una corda. Col
troppo tirare la corda può spezzarsi. Allora è meglio scavare
attorno all'albero per farlo cadere.
In Italia quando una cosa non è più
proibita diventa obbligatoria.
Arriviamo a Terracina dopo ore di viaggio. Bandiere alle finestre,
striscioni acclamanti l'esercito, scritte di " Viva Badoglio": è il
solito volto dell'Italia festeggiante; l'Italia che non mi piace,
quella che ha sempre pronto l' applauso per ogni vincitore [...].
Anche qui è tutto da rifare. (da Diari)
Nulla si può sperare dall'alto, tutto dal basso. (da Diari)
Lo Stato italiano è forte coi deboli e debole coi forti. (citato da
Leonardo Sciascia in L'affaire Moro
Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro.
(nota frase, citata anche da Enzo Biagi in Era ieri, cap. XIII
Due operai lungo una strada stanno
ammucchiando mattoni.
Passa un viandante che s’informa sulla natura del loro lavoro; uno
modestamente risponde: sto ammucchiando mattoni; l’altro risponde:
innalzo una cattedrale.
La politica non si fa con i
sentimenti... figuriamoci con i risentimenti!
«Rinnovarsi o perire» (parlava del
futuro del PSI)
Nato da
una famiglia borghese residente nel quartiere
residenziale di Botafogo, Coelho sin da giovanissimo
mostra una vocazione artistica ed una sensibilità
fuori dal comune. Iscritto alla Scuola Gesuita San
Ferdinando, mal ne sopporta le regole - soprattutto
l'imposizione della preghiera - pur scoprendo qui la
propria vocazione letteraria: il suo primo premio
letterario fu vinto infatti in un concorso
scolastico di poesia.
Il suo rifiuto per ogni
regola di comportamento che gli venga imposta lo porta a contrasti
enormi con la madre, a detta di Coelho, fu lei che lo fece
ricoverare in un ospedale psichiatrico nel 1965 e nel 1966, convinta
che le ribellioni del figlio fossero da imputare a una malattia
mentale. In un successivo ricovero, nel 1967, lo scrittore fu
sottoposto a elettroshock in quanto, egli narra, voleva avvicinarsi
al teatro, allora reputato fucina di perversioni ed immoralità dalla
borghesia brasiliana.
Quando si rimanda il raccolto, i frutti marciscono, ma quando si
rimandano i problemi, essi non cessano di crescere.
E quando tutti i giorni diventano uguali è perché non ci si accorge
più delle cose belle che accadono nella vita ogniqualvolta il sole
attraversa il cielo.
Chi cerca di possedere un fiore, vede la sua bellezza appassire, ma
chi lo ammira in un campo, lo porterà sempre con se. Perché il fiore
si fonderà con il pomeriggio, con il tramonto, con l'odore di terra
bagnata e con le nuvole all'orizzonte.
Non importa se l'essere umano finge di perseguire la sapienza, il
denaro o il potere, in realtà qualsiasi cosa risulterà incompleta se
non riuscirà a incontrare l'altra parte di se.
Così come la brace, per quanto brillante, lontano dal fuoco si
estingue rapidamente, anche l'uomo, lontano dai suoi simili, per
quanto intelligente sia, non riuscirà a conservare il proprio calore
e la propria fiamma.
Nella vita tutto, proprio tutto, ha un senso e anche le cose
infinitesimali vanno prese in considerazione.
Ho capito che la solitudine si rivela più forte quando si tenta di
contrastarla ma si indebolisce quando viene ignorata.
"Tu non sai quello che dici" rispose l'angelo.
"Non c'è nessuna tragedia, ma l'inevitabile. Tutto ha la sua ragione
d'essere: devi solo saper distinguere fra ciò che è transitorio e
ciò che è definitivo."
"Che cos'è transitorio?" Domandò Elia.
"L'inevitabile".
"E che cos'è definitivo?"
"Le lezioni dell'inevitabile".
E dicendo questo l'angelo si allontanò.
Lo stupido che adora
sputare sentenze sul nostro giardino, non si prende mai cura delle
sue piante.
Chi entra nel deserto
non può tornare indietro. Quando non si può tornare indietro,
bisogna solo preoccuparsi del modo migliore per avanzare.
Gli uomini sono artefici
del proprio destino: possono commettere sempre gli stesi errori,
possono fuggire costantemente da ciò che desiderano, e che magari la
vita gli offre in modo generoso; oppure
possono abbandonarsi al destino e lottare per i propri sogni
accettando il fatto che si presentano sempre nel momento giusto.
Bisogna sempre sapere
quando una fase giunge alla fine. Concludere un ciclo, chiudere un
uscio, terminare un capitolo: non importa come lo si definisca, ciò
che conta è lasciare nel passato quei momenti di vita che sono
finiti.
Lo specchio riflette in
modo esatto: non commette errori perché non pensa. Pensare significa
essenzialmente commettere errori.
Mi ricorderò di te per tutta la vita, e tu ti ricorderai di me.
Proprio come ci ricorderemo dei crepuscoli, delle finestre bagnate
di pioggia, delle cose che porteremo sempre con noi perché non
possiamo possederle.
"La vita è proprio questo," disse il Maestro. "Una serie di errori."
Noi abbiamo la responsabilità dell'Universo, poiché siamo
l'Universo.
Ho aperto la finestra e il mio cuore. Il sole ha inondato la camera
e l'amore ha pervaso la mia anima.
Coloro che non hanno mai rischiato riescono solo a scorgere la
sconfitta degli altri.
La consapevolezza della morte ci incoraggia a vivere.
L'ora più buia è sempre quella che precede l'arrivo del sole.
Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e
di correre il rischio di vivere i propri sogni.
Possiamo avere tutti i
mezzi di comunicazione del mondo, ma assolutamente niente
sostituisce lo sguardo dell'essere umano.
Mantenetevi folli e
comportatevi come persone normali.
Correte il rischio di essere diversi, ma imparate a farlo senza
attirare l'attenzione.
« Posso
resistere a tutto tranne che alla tentazione. »
Oscar Fingal O'Flaherty
Wills Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854 – Parigi, 30
novembre 1900) è stato uno scrittore, poeta e
drammaturgo irlandese. Autore dalla scrittura
apparentemente semplice e spontanea, con uno stile
talora sferzante e impertinente egli voleva
risvegliare l'attenzione dei suoi lettori e
invitarli alla riflessione. È noto soprattutto per
l'uso ripetuto di aforismi e paradossi, per i quali
è tuttora spesso citato.
L'episodio più
notevole della sua vita, di cui si trova ampia
traccia nelle cronache del tempo, fu il processo e
la condanna a due anni di prigione per avere violato
le regole morali della sua stessa classe sociale.
Molti i libri scritti
sulle sue vicende e sulle sue opere,tra le quali i suoi testi teatrali in
particolare sono stati considerati dai critici dei
capolavori del teatro dell'800.
La felicità non è avere quello che si
desidera, ma desiderare quello che si ha.
Chiunque può essere ragionevole, ma
esser sani di mente è raro.
Niente è più necessario del
superfluo.
Vivere è la cosa più rara al mondo.
Molta gente esiste, ecco tutto.
L'azione è
l'ultima risorsa di quelli che non sanno sognare.
Chiunque può
simpatizzare col dolore di un amico, ma solo un animo nobile riesce
a simpatizzare col successo di un amico.
Si può
sopravvivere a tutto al giorno d'oggi tranne che alla morte, e si
può far dimenticare ogni cosa eccetto una buona reputazione.
Uomo colto é
colui che sa trovare un significato bello alle cose belle.
Si vive in
un'epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio, e io vivo nel
terrore di non essere frainteso.
Un’idea che non
sia pericolosa è indegna di chiamarsi idea.
Ogni volta che
la gente è d’accordo con me, provo la sensazione di avere torto.
Lo scopo della
vita è l’autosviluppo. Sviluppare pienamente la nostra
individualità, ecco la missione che ciascuno di noi deve compiere.
Il cinico è uno
che sa il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna.
Esperienza è il
nome che ciascuno dà ai propri errori.
Il senso del
dovere è simile ad un’orribile malattia. Distrugge i tessuti del
pensiero come certe malattie distruggono i tessuti del corpo.
Per apprezzare
la qualità di un vino e sapere in quale vendemmia venne fatto, non
occorre berne tutto un barile.
Una carta del
mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di
uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l'Umanità
approda di continuo. E quando vi getta l'ancora, la vedetta scorge
un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela. Il progresso altro
non è che il farsi storia delle utopie. L'Inghilterra non sarà mai
civilizzata fino a quando non annetterà l'Utopia ai suoi domini.
Il progresso si
deve alla forza delle personalità, non dei principi.
È meglio essere
belli che essere buoni. Ma... è meglio essere buoni che essere
brutti.
Val sempre la
pena di fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta.
Fare una buona
insalata vuol dire essere un diplomatico brillante - il problema è
identico in entrambi i casi: sapere esattamente quanto olio bisogna
mettere assieme all'aceto.
La fantasia
imita. È lo spirito critico che crea.
Val sempre la
pena di fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta.
"L'egoismo non
consiste nel vivere secondo i propri desideri, ma nel pretendere che
gli altri vivano nel modo che noi vogliamo. L'altruismo consiste nel
vivere e lasciar vivere".
Riesco a
resistere a tutto, fuorché alle tentazioni.
"Per essere
felici bisognerebbe vivere. Ma vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste e nulla più".
"Parole giuste
al posto giusto, questa è la vera definizione di stile"
"Il vero mistero
del mondo è ciò che si vede, e non l'invisibile".
"I presagi non
esistono. Il destino non ci invia i suoi araldi. È troppo saggio o
crudele per farlo".
"La verità non è
quasi mai pura e non è mai semplice".
"L'esperienza è
una cosa che non puoi avere gratis".
"Ridere non è
affatto un brutto modo per iniziare un'amicizia".
"La verità è
interamente e solamente una questione di stile".
"In ogni istante della vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che
siamo stati".
Amare se stessi è l'inizio di un
idillio che dura una vita.
Giovanni Carmelo
Verga (Catania, 2 settembre 1840 – Catania, 27
gennaio 1922) è stato uno scrittore italiano,
considerato il maggior esponente della corrente
letteraria del verismo.
Giovanni Verga nacque il 2 settembre
1840 in contrada Tiepidi, in via S. Anna 8, nel territorio del
comune di Licodia Eubea, in provincia di Catania, dove la famiglia
Verga possedeva una tenuta di villeggiatura. Il padre, Giovanni
Battista Catalano, era di Vizzini, dove la famiglia Verga aveva
delle proprietà, e discendeva dal ramo cadetto di una famiglia alla
quale appartenevano i baroni di Fontanabianca; la madre si chiamava
Caterina Di Mauro e apparteneva ad una famiglia borghese di Catania.
Il nonno di Giovanni, come testimonia il De Roberto in un articolo
raccolto, insieme a molti altri, in un volume a cura di Carmelo
Musumarra, era stato carbonaro e, nel 1812, eletto deputato per
Vizzini al primo parlamento siciliano. Il piccolo Giovanni fu
registrato all'anagrafe di Catania, tuttavia alcuni sostengono che
sia nato in contrada Tiepidi, nel territorio di Licodia Eubea nei
pressi di Vizzini, dove la famiglia si trovava per evitare
l'epidemia di peste che affliggeva Catania.
Beato chi muore nel proprio letto.
Chi
cade nell'acqua è forza che si bagni.
Il
mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad
ascoltare, di qua e di là nasce e muore il sole.
Uomo
povero ha i giorni lunghi.
I
vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l'acqua l'un
l'altro.
Il
matrimonio è come una trappola per topi; quelli che son dentro
vorrebbero uscirne, e gli altri ci girano intorno per entrarvi.
Al
giorno che promise si conosce il buon pastore.
Suocera e nuora nella stessa casa sono come due mule selvatiche
nella stessa stalla.
Maritati e muli vogliono stare soli.
Amore di soldato poco dura, a tocco di tamburo addio signora.
Forza di giovane e consiglio di vecchio.
A
nave rotta ogni vento è contrario.
Fa
il mestiere che sai, che se non arricchisci camperai.
Il
matrimonio è come una trappola per topi; quelli che son dentro
vorrebbero uscirne, e gli altri ci girano intorno per entrarvi.
Necessità abbassa nobiltà.
Acqua di cielo, e sardelle alle reti!
Aiutati che t'aiuto.
Augura bene al tuo vicino, ché
qualche cosa te ne viene.
Beato quell'uccello, che fa il nido al suo paesello.
Al
giorno che promise si conosce il buon pagatore.
Al
giorno d'oggi per conoscere un uomo bisogna mangiare sette salme di
sale.
Al
servo pazienza, al padrone prudenza.
Ognuno all'arte sua, e il lupo alle pecore.
Ciascuno deve pensare alla sua barba
prima di pensare a quella degli altri.
Il buon pilota si conosce alle
burrasche.
Una
mela fradicia guasta tutte le altre.
Contentati di quel che t'ha fatto tuo
padre; se non altro non sarai un birbante
Chi non sa l'arte chiuda bottega, e
chi non sa nuotare che si anneghi.
Senza pilota barca non cammina.
Per far da papa bisogna saper far da
sagrestano.
La fame fa uscire il lupo dal bosco.
Chi ha carico di casa non può dormire
quando vuole.
A
buon cavallo non gli manca sella.
Buon tempo e mal tempo non dura tutto
il tempo.
La
gallina che cammina torna a casa colla pancia piena.
Ernest Miller
Hemingway (Oak Park, 21 luglio 1899 – Ketchum, 2 luglio 1961) è
stato uno scrittore statunitense. Fu romanziere, autore di racconti
brevi, e giornalista.
Soprannominato Papa, fece parte della comunità di espatriati a
Parigi durante gli anni venti, conosciuta come "la Generazione
perduta", e da lui stesso così chiamata nel suo libro di memorie
Festa mobile. Condusse una vita sociale turbolenta, si sposò quattro
volte e gli furono attribuite varie relazioni sentimentali.
Raggiunse già in vita una non comune popolarità e fama, che lo
elevarono a mito delle nuove generazioni. Hemingway ricevette il
Premio Pulitzer nel 1953 per Il vecchio e il mare, e vinse il Premio
Nobel per la letteratura nel 1954.
Lo stile letterario
di Hemingway, caratterizzato dall'essenzialità e
asciuttezza del linguaggio e dall'understatement,
ebbe una significativa influenza sullo sviluppo del
Romanzo nel XX Secolo. I suoi protagonisti sono
tipicamente uomini dall'indole stoica, i quali
vengono chiamati a mostrare "grazia" in situazioni
di disagio. Molte delle sue opere sono considerate
pietre miliari della letteratura americana.
Non
bisogna giudicare gli uomini dalle loro amicizie: Giuda frequentava
persone irreprensibili.
Oggi
non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò
che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai
oggi.
Preferisco un nemico sincero a gran parte degli amici che ho
conosciuto.
"Così se hai amato qualche donna e
qualche paese, ti puoi ritenere fortunato, perché se muori, dopo,
non ha importanza."
"Quella eccitantissima perversione di
vita: la necessità di compiere qualcosa in un tempo minore di quanto
in realtà ne occorrerebbe."
La
vita di ogni uomo finisce nello stesso modo. Sono i particolari del
modo in cui è vissuto e in cui è morto che differenziano un uomo da
un altro.
War
is not won by victory.
La guerra non è vinta con la vittoria.
Uno
scrittore dovrebbe sforzarsi di scrivere una cosa in modo tale da
farla diventare parte dell'esperienza di coloro che la leggono.
Le
pieghe amare intorno alla bocca sono il primo segno della sconfitta.
"Non confondete mai il movimento con
l'azione."
"Il vino è uno dei maggiori segni di
civiltà del mondo."
Non
c'è nessun amico più leale di un libro.
Fino
ad ora, sulla morale ho appreso soltanto che una cosa è morale se ti
fa sentire bene dopo averla fatta, e che è immorale se ti fa star
male.
"Per il momento, riguardo alla
morale, so solo che è morale ciò che mi fa sentir bene e immorale
ciò che mi fa sentir male dopo che l'ho fatto."
I
vecchi non diventano saggi, diventano attenti.
Gli
uomini veramente coraggiosi non hanno nessun bisogno di battersi a
duello, mentre molti vigliacchi duellano in continuazione per farsi
credere coraggiosi.
Nato nel 1749 e morto nel 1832,
poeta tedesco. Scrittore, poeta e drammaturgo tedesco. Considerato
da George Eliot uno dei più grandi letterati tedeschi e l'ultimo
uomo universale a camminare sulla terra, viene solitamente
considerato uno dei casi più rappresentativi nel panorama culturale
europeo. La sua attività fu rivolta alla poetica, al dramma, alla
letteratura, alla teologia, alla filosofia, all'umanismo e alle
scienze ma fu prolifico anche nella pittura, nella musica e nelle
arti. Il suo magnum opus è il Faust; un'opera monumentale alla quale
lavorò per oltre sessant'anni.
Avremo tempo a sufficienza, se solo
lo useremo nel modo giusto.
Soltanto chi non ha bisogno né di comandare né di ubbidire è davvero
grande.
Più
si consumano gli anni, più diventano preziosi.
E'
meglio ingannarsi sul conto dei propri amici, che ingannare i propri
amici.
Le
cose migliori si ottengono solo con il massimo della passione.
Una
vita inutile è una morte anticipata.
Nulla ci illumina meglio sul carattere degli uomini del sapere che
cosa trovano ridicolo.
Dove
c'è molta luce, l'ombra è più nera.
Chi
non si ricorda del bene non spera.
La
gente che non scrive ha un vantaggio: Non si compromette.
Non
è forte colui che non cade, ma colui che cadendo si rialza.
Il
più stupido di tutti gli errori si ha quando delle teste giovani e
buone credono di perdere la loro originalità riconoscendo il vero
che è già stato riconosciuto da altri.
Io
preferisco la verità dannosa all'errore utile. una verità dannosa è
utile, perché può essere dannosa solo a momenti e poi conduce ad
altre verità, che devono diventare più utili, sempre più utili
Viceversa
un errore utile è dannoso, poiché può essere utile solo per un
momento e induce in altri errori, che diventano sempre più dannosi.
L'arte è lunga, la vita breve, il
giudizio difficile, l'occasione buona passeggera.
La chiarezza è una giusta
distribuzione di ombre e di luci.
La legge è potente, ma più potente
il bisogno.
Niente è più terribile di
un'ignoranza attiva.
Non si possiede ciò che non si
comprende.
Solo i deboli hanno paura di essere
influenzati.
È così gradevole occuparsi di
qualcosa che si sa fare a metà, che nessuno dovrebbe biasimare il
dilettante ostinato a esercitare un’arte che non imparerà mai, né
l’artista se, voglioso di vagare in un campo vicino al suo, varca i
limiti della propria arte.
Fra tutte le piacevoli pitture che
la fantasia ci offre, forse nulla è più attraente della speranza che
amanti o giovani sposi hanno di godere i loro nuovi rapporti in un
mondo nuovo e fresco, e di mettere alla prova e confermare un
vincolo duraturo fra tante circostanze mutevoli.
In qualsiasi modo si immagina noi
stessi sempre ci immaginiamo veggenti. Credo che l’uomo sogni
unicamente per non cessare di vedere. Verrà forse un tempo in cui la
luce interiore uscirà da noi, in modo che non avremo più bisogno
dell’altra.
Un compagno allegro è una carrozza
in un viaggio a piedi.
Dove si perde l'interesse si perde
anche la memoria.
La massa non può fare a meno di
uomini capaci, ma gli uomini capaci le sono sempre di peso.
Le persone intelligenti sono sempre
il miglior manuale di conversazione.
Quando dalla gente si pretendono
doveri e non le si vogliono riconoscere diritti, bisogna pagarla
bene.
Ci sono persone che non sbagliano
mai perché non si propongono mai niente di ragionevole.
L'uomo non comprenderà mai quanto
egli sia antropomorfico.
Se si dovessero studiare tutte le
leggi, non ci sarebbe più tempo per trasgredirle.
E' tutt'uno essere un signore o un
popolano: dell'umano bisognerà comunque far le spese.
I misteri non sono ancora miracoli.
Non dire che vuoi dare, ma da'! La
speranza non la soddisferai mai.
Gli errori dell'uomo sono in realtà
ciò che lo rende amabile.
E' già come se si sapesse far da
sé, quando si ricorre a un buon consiglio.
Non c'è niente di più terribile di
un'ignoranza attiva.
Solo raramente riusciamo a
soddisfare noi stessi; è quindi tanto più consolante aver
soddisfatto gli altri.
Ogni saggezza è già stata pensata.
Bisogna solo cercare di pensarla ancora una volta.
Non si è mai ingannati, si inganna
sé stessi.
Se uno loda un altro, si mette alla
pari con lui.
Un grande errore: credersi più di
quel che si è e stimarsi da meno di quel che si vale.
Di ciò che ci appartiene non ci
liberiamo neanche buttandolo via.
E' meglio ingannarsi sul conto dei
propri amici che ingannare i propri amici.
E' tutt'uno che si dica il vero o
il falso: sia l'uno sia l'altro vengono contraddetti.
Non si arriva mai tanto lontano
come quando non si sa più dove si va.
Qualunque
cosa tu possa fare o sognare di poter fare, incominciala. L'audacia
ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.
Riguardo a tutte
le azioni di iniziativa e di creazione, c'è una verità
elementare:appena uno si impegna a fondo, anche la Provvidenza si
muove.
Italo Giovanni Calvino
Mameli (Santiago de Las Vegas, 15 ottobre 1923 – Siena, 19 settembre
1985) è stato uno scrittore italiano. Intellettuale di grande
impegno politico, civile e culturale, è stato uno dei protagonisti
del panorama letterario e culturale italiano del dopoguerra. Il suo
percorso letterario ha toccato molteplici campi e aree di interesse,
meditati e raccontati in opere letterarie e saggistiche che danno la
misura di una formazione appassionatamente scientifica e di una
curiosità culturale che ha spaziato dal genere realistico al
fantastico - attraverso capolavori come la trilogia de I nostri
antenati, il Marcovaldo, Le cosmicomiche, I Racconti - mantenendo
sempre come filo conduttore la riflessione sulla storia e la società
contemporanee.
La vita è un insieme di
avvenimenti, di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di
tutto l'insieme.
La
malinconia è il dolore liberato dal suo peso.
Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi
scoperto.
Un
classico è un libro che ancora prima di essere finito ti dice quello
che deve dire.
Le
città, come i sogni, sono costruite di desideri e di paure.
Non è
la voce che comanda la storia: sono le orecchie.
La
vita di una persona consiste in un insieme di avvenimenti di cui
l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme.
Se
infelice è l'innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore,
mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli
fu negato.
La
lettura è un atto necessariamente individuale molto più bello dello
scrivere.
L'inconscio è l'oceano dell'indicibile, di tutto ciò che è stato
espulso dalla terra del linguaggio, rimosso come risultato di
un'antica proibizione.
La
fantasia è un posto dove ci piove dentro.
I
desideri sono già ricordi.
Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato
che non sapeva più d'avere: l'estraneità di ciò che non sei più o
non possiedi più t'aspetta al varco nei luoghi estranei e non
posseduti.
Le
associazioni rendono l'uomo più forte e mettono in risalto le doti
delle singole persone.
Chi è
ciascuno di noi se non una combinatoria d'esperienze,
d'informazioni, di letture, d'immaginazioni? Ogni vita è
un'enciclopedia, una biblioteca, un inventario d'oggetti, un
campionario di stili, dove tutto può essere continuamente
rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili.
D'una
città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta
che dà ad una tua domanda.
Tutti
abbiamo una ferita segreta per riscattare la quale combattiamo.
Rivoluzionario è chi non accetta il dato naturale e storico e vuole
cambiarlo.
Riconoscere sé stessi come individui può essere facile ma
l'importante è riconoscere che sono individui anche gli altri.
« L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è
quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che
formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il
primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte
fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige
attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi
e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e
dargli spazio. »
Lucio
Annéo Seneca, figlio di Seneca il Vecchio, nacque a
Cordova, capitale della Spagna Betica, una delle più
antiche colonie romane fuori del territorio italico,
in un anno di non certa determinazione; i fratelli
erano Novato e Mela, padre del futuro poeta Lucano.
Le possibili date attribuite dagli studiosi sono in
genere tre: il 3 a.C., il 4 a.C. o l'1 a.C.; sono
tutte ipotesi possibili che si fondano su vaghi
accenni presenti in alcuni passi delle sue opere
Particolare De tranquillitate animi e Epistulae ad
Lucilium. La famiglia di Seneca, gli Annei, ha
origini antiche ed è Hispaniensis, cioè non
originaria della Spagna, ma discendente da immigrati
italici, trasferitisi nella Hispania Romana nel II
secolo a.C., durante la fase iniziale della
colonizzazione della nuova provincia. La città di
Cordoba, la più famosa e grande di tutta la
provincia, aveva assimilato fin dalle origini
l'élite economica e intellettuale della popolazione
italica; intensi erano i suoi rapporti con Roma e la
cultura latina.
Le difficoltà rafforzano
la mente, come la fatica rafforza il corpo.
Un uomo che soffre
prima del necessario, soffre più del necessario.
"Vuoi
acquisire la saggezza? Sii sordo ai rumori del mondo."
Continua ciò che hai cominciato e forse arriverai alla cima, o
almeno arriverai in alto ad un punto che tu solo comprenderai non
essere la cima.
Si volge
ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente.
Non
abbiamo poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto.
Attraverso le asperità, alle stelle.
Non
deviare dalla natura e il formarci sulle sue leggi e sui suoi
esempi, è sapienza.
La fortuna non esiste:
esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione.
Le idee migliori sono
proprietà di tutti.
Chi domanda
timorosamente, insegna a rifiutare.
Nulli
necesse est felicitatem cursu sequi.
Nessuno
è obbligato a correre sulla via del successo.
Nessuno
mai condannò la sapienza alla povertà.
Nemo
sapientiam paupertate damnavit.
Ciò
che è dato con orgoglio ed ostentazione dipende più dall'ambizione
che dalla generosità.
La libertà è
l'affrancamento dalle passioni.
L'unico tempo certo è
quello passato.
Abbiamo i vizi degli
altri davanti ai nostri occhi, e i nostri dietro le nostre spalle.
Tra chi ha un amico e
chi lo cerca c'è differenza, come tra il contadino che miete e
quello che semina.
Solo il saggio è
contento delle cose sue; gli sciocchi, invece, sono tormentati dal
disgusto di se stessi.
Anche se il timore avrà
più argomenti, scegli la speranza e metti fine alla tua angoscia.
La morte non viene una
volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.
La
solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo.
Non esiste vento
favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
Alla morte pensaci, per
non temerla mai.
Morire bene significa
sfuggire al pericolo di vivere male.
Compra solo ciò che è
necessario, perché ciò che non è necessario anche se costa solo un
centesimo, è molto caro.
"Breve è la vita che viviamo davvero,
tutto il resto è tempo" ("De brevitate vitae")
Il dolore è leggero se non lo
accresci con la tua suggestione.
Golda Meir - in ebraico
גוֹלְדָּה מֵאִיר - nata Golda Mabovič, o con la grafia
alternativa Golda Mabovitch, (Kiev, 3 maggio 1898 –
Gerusalemme, 8 dicembre 1978) fu una donna politica israeliana,
quarto premier d'Israele (1969) e prima donna a guidare il governo
del suo Paese.
Diresse la politica israeliana in periodi particolarmente difficili,
trovandosi ad affrontare varie crisi internazionali, come la crisi
petrolifera successiva alla guerra del Kippur, i contrasti militari
con Egitto e Siria e il massacro di Monaco, alle Olimpiadi del 1972,
quando un commando di terroristi palestinesi sequestrò ed uccise
undici tra atleti e allenatori israeliani.
Meir è stata anche una
figura di primo piano del movimento sionista, che si prefiggeva di
creare uno stato israeliano nei territori palestinesi, area con cui
il popolo ebraico ha forti legami storici e religiosi.
Per il suo carattere
risoluto, è stata spesso paragonata al primo ministro britannico
Margaret Thatcher, ottenendo il soprannome di "lady di ferro" della
politica israeliana. Il suo piglio deciso era celebre anche in
patria: gli israeliani, secondo una battuta ricorrente, solevano
definirla "l'unico vero uomo in Israele", e anche David Ben-Gurion,
ex primo ministro israeliano, era solito riferirsi a lei come "il
miglior uomo al governo". Nonostante questa nomea, verso la fine
della sua carriera, Golda Meir ha saputo mantenere un'aura materna,
che la faceva apparire come "la nonna del popolo israeliano".
Quando conosco qualcuno,
io penso sempre che si tratti di una persona perbene e continuo a
pensarlo finché non ho la prova contraria. Se ho la prova contraria,
poi, non dico che quella persona è cattiva. Dico: è stata cattiva
con me.
Tra gli uomini ho
vissuto e lavorato tutta la vita: eppure il fatto d’essere donna non
mi ha mai, dico mai, ostacolato.
Per avere successo una
donna deve essere molto più brava di un uomo. Sia che si dedichi a
una professione sia che si dedichi alla politica.
Se mi danno un bicchier
d’acqua, quell’acqua dev’esser pulita. Sennò non la bevo.
Molti mi accusano di far
politica coi sentimenti anziché col cervello. Ebbene se così fosse?
Non ci trovo nulla di male, al contrario.
Chi non sa piangere con
tutto il cuore non sa nemmeno ridere a gola spiegata.
Non mi affliggono manie
di grandezza, ma non sono neanche turbata da complessi di
inferiorità.
Essere o non essere, non
è una questione da compromesso. O sei, oppure non sei.
La pace arriverà quando
gli arabi ameranno più i loro bambini di quanto odino noi.
La vecchiaia è come un
aereo che punta verso una tempesta. Una volta che sei a bordo non
puoi più fare niente.
Io, quando so di poter
cambiare le cose, divento attiva come un ciclone. E, quasi sempre,
riesco a cambiarle. Ma, quando so di non poterci far nulla, mi
rassegno.
Anthony Robbins,
o Tony Robbins (Glendora, 29 febbraio 1960), è un
formatore motivazionale, saggista e attore
statunitense.
È considerato un guru
dello Sviluppo Personale, disciplina che deriva
dalla tradizione del self-help. Si definisce un
coach e un esperto di peak state. Nei suoi libri e
nei suoi seminari parla principalmente di come
raggiungere il successo nella vita, superare le
proprie paure, realizzare se stessi, ottenere un
corpo in salute ed energico, comunicare in modo
persuasivo, migliorare le proprie relazioni,
cambiare le proprie credenze negative, modificare il
proprio stato d'animo a piacere e modificare i
propri e altrui comportamenti negativi. Per fare
tutto ciò utilizza ed insegna tecniche di Pnl e
l'ipnosi di tipo Ericksoniana. È stato consulente
personale di persone del calibro di Mikhail
Gorbachev, l'ex presidente degli Stati Uniti Bill
Clinton, imprenditori come Donald Trump e molti
altri.
Robbins in origine
Anthony J. Mahavick è nato a North Hollywood, in
California. Ha trascorso l'infanzia ad Azusa e ha
frequentato la High School di Glendora. I suoi
genitori, divorziarono quando aveva sette anni e sua
madre si risposò due volte. Il cognome Robbins,
infatti, è del suo secondo patrigno. A 34 anni,
durante un controllo di routine, gli viene
diagnosticato un tumore alla ghiandola pituitaria,
successivamente, spiegherà in Personal Power, che il
tumore era un adenoma dovuto ad un infarto
infantile. Seppur benigno, il tumore gli aumentò i
livelli della somatotropina con conseguenze
abbastanza evidenti specialmente durante
l'adolescenza: come la statura ( 2.01 m), le mani e
i piedi. Dopo diversi consulti specialistici, si
convince che non è necessaria un'asportazione
chirurgica e che non stava causando nessun problema
clinico.
Il segreto del successo è imparare a
usare il piacere e il dolore, invece che lasciarsi usare dal piacere
e dal dolore. Se riuscirete, avrete raggiunto il controllo della
vostra vita. Altrimenti, sarà la vita a controllare voi.
Se desiderate ottenere il successo,
non avete da far altro che trovare un modo di imitare coloro che già
sono riusciti ad assicurarselo. In altre parole, dovete scoprire
quali azioni hanno intrapreso, e più specificamente come si sono
serviti del loro cervello e del loro corpo per produrre i risultati
che voi desiderate duplicare.
La nostra capacità di fare alcunché
nella vita si basa sulla capacità di governare il sistema nervoso.
Coloro i quali riescono a ottenere risultati eccezionali, lo fanno
producendo specifiche comunicazioni con e attraverso il sistema
nervoso.
Ecco i sette fondamentali tratti
caratteriali che tutti gli individui di successo hanno coltivato in
se stessi, sette caratteristiche che conferiscono loro la forza di
compiere qualsiasi impresa li possa portare ai loro obiettivi:
Passione, Fede, Strategia, Chiarezza in fatto di valori, Energia,
potere di legare e dominio della comunicazione!
O voi realizzate le vostre idee o
qualcun altro lo farà al vostro posto. Fate quel che volete fare,
oppure dovrete adeguarvi ai programmi che altri elaborano per voi.
Capire gli stati d'animo, ecco la
chiave per comprendere il cambiamento e raggiungere l'eccellenza.
L'unica, vera sicurezza nella vita
viene dal sapere che ogni giorno migliorate un po', che state in
qualche modo aumentando la vostra statura personale, che la vostra
azienda vi tiene in considerazione e così pure i vostri amici e la
vostra famiglia.
Il livello di successo che abbiamo
nella vita è direttamente proporzionale al livello del nostro
impegno.
E' nei momenti di
decisione, che si forgia il vostro destino.
La determinazione è la
sveglia del volere umano.
Solamente chi ha
imparato il potere di un aiuto sincero e disinteressato prova la
gioia più profonda della vita: il vero appagamento.
Prenditi un po' di tempo, ora, soltanto per sognare e per pensare a
che cosa vuoi davvero nella tua vita.
Le
nostre decisioni - non le condizioni delle nostre vite - determinino
il nostro destino.
Sii
consapevole del potere di una singola decisione compiuta
immediatamente e con grande convinzione.
Ognuno di noi è dotato di risorse innate che ci permettono di
realizzare tutto ciò che abbiamo finora sognato - ed anche più. La
diga può essere rotta da una decisione che ci porta gioia e dolore,
ricchezza e povertà, amicizia o solitudine, vita lunga o morte
prematura.
Non
importa cosa volesse fare, ma il suo desiderio verso valori più
elevati, la spinse ad agire.
Anche
io e te possiamo far diventare le nostre vite come una di queste
leggendarie ispirazioni, semplicemente avendo il coraggio e la
consapevolezza della possibilità di controllare tutti gli
avvenimenti della nostra vita.
Più decisioni prendi,
più bravo diventerai nel prenderle.
Il successo è il
risultato del buonsenso, il buon senso viene dall'esperienza e
l'esperienza è spesso il frutto del mancato buon senso.
Il successo e il
fallimento, di solito, non sono il risultato di un singolo
avvenimento.
Come fai a trasformare
ciò che non esiste in qualcosa di tangibile? il primo passo è
definire il tuo sogno con precisione; l'unico limite in ciò che puoi
compiere sta nella capacità che hai di definire con precisione i
tuoi desideri.
Socrate (in
lingua greca Σωκράτης, Sōkrátēs; Atene, 469 a.C. –
Atene, 399 a.C.) è stato un filosofo greco antico.
È stato uno dei più
importanti esponenti della tradizione filosofica
occidentale.
«[...] dall'antichità
ci è pervenuto un quadro della figura di Socrate
così complesso e così carico di allusioni che ogni
epoca della storia umana vi ha trovato qualche cosa
che le apparteneva. Già i primi scrittori cristiani
videro in Socrate uno dei massimi esponenti di
quella tradizione filosofica pagana che, pur
ignorando il messaggio evangelico, più si era
avvicinata ad alcune verità del Cristianesimo.
L'Umanesimo e il Rinascimento videro in Socrate uno
dei modelli più alti di quella umanità ideale che
era stata riscoperta nel mondo antico. Erasmo da
Rotterdam, profondo conoscitore dei testi platonici
era solito dire: «Santo Socrate, prega per noi»
(Sancte Socrates, ora pro nobis)
Il contributo più
importante che egli ha dato alla storia del pensiero
filosofico consiste nel suo metodo d'indagine: il
dialogo che utilizzava lo strumento critico
dell'elenchos ("confutazione") applicandolo
prevalentemente all'esame in comune (exetazein) di
concetti morali fondamentali. Per questo Socrate è
riconosciuto come padre fondatore dell'etica o
filosofia morale e della filosofia in generale.
Datemi bellezza
nell'anima interna; fate che l'uomo sia uguale dentro e fuori.
Perché ti
meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato? Portandoti dietro te
stesso hai finito col viaggiare proprio con quell'individuo dal
quale volevi fuggire.
L'invidia, la bile
dell'anima.
Il vero sapiente è
colui che sa di non sapere.
Sposati: se trovi una
buona moglie sarai felice; se ne trovi una cattiva, diventerai
filosofo.
C'è un solo bene: il
sapere. E un solo male: l'ignoranza.
Nulla può far danno a
un uomo buono, né in vita né dopo la morte.
Se guardate tutto ciò
che viene messo in vendita, scoprirete di quante cose potete fare a
meno!
L'esser contenti è
una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale.
Se guardate tutto ciò
che viene messo in vendita, scoprirete di quante cose potete fare a
meno.
Mi hanno condannato
innocente?! Avreste preferito che morissi colpevole?
Sposarsi o non
sposarsi non è importante. In ogni caso ti pentirai.
Chi vuol muovere il
mondo, prima muova se stesso.
Ero veramente un uomo
troppo onesto per vivere ed essere un politico.
I cattivi vivono per
mangiare e bere, mentre i buoni mangiano e bevono per vivere.
So di non sapere.
Sono un cittadino,
non di Atene o della Grecia, ma del mondo.
Sii più saggio degli
altri, se riesci; ma non andarglielo mai a dire.
Che strana cosa sono
il piacere e il dolore; sembra che ognuno di loro segua sempre il
suo contrario e che tutti e due non vogliano mai trovarsi nella
stessa persona.
Dai pensieri più
profondi spesso si origina l'odio più mortale.
Più gente conosco, e
più apprezzo il mio cane.
Tanto tuonò che
piovve.
Il canto è il suono
dell'anima.
La meraviglia è un
sentimento assolutamente tipico del filosofo. La filosofia non ha
altra origine che questa.
Una vita senza
ricerca non vale la pena di essere vissuta.
"L'uomo più saggio non è colui che
sa, ma chi sa di non sapere."
Gautama Buddha (Lumbini,
aprile o maggio 566 a.C. – Kuśināgara, 486 a.C.) è stato un
religioso, monaco e asceta indiano.
Gautama Buddha, al secolo Siddhārtha Gautama (sanscrito, devanāgarī;
pāli, Siddhattha Gotama), fondatore del Buddhismo, è considerato una
delle più importanti figure spirituali e religiose dell'Asia.
Gautama Buddha visse approssimativamente tra il 566 a.C. e il 486
a.C. Siddhārtha Gautama proveniva da una famiglia ricca e nobile del
clan degli Śākya, da cui anche l'appellativo di Śākyamuni.
La maggioranza degli studiosi ritiene l'esistenza storica di Gautama
Buddha un fatto acclarato, considera estremamente difficile
ricostruirne la vita e, persino, stabilire con contezza il periodo
dell'esistenza.
Risulta pertanto arduo separare leggenda e realtà e collocare
storicamente le vicende della vita del Buddha, poiché i riscontri a
noi pervenuti non sono sempre attendibili.
Della vita di Gautama Buddha possiamo ricostruire solo un quadro
piuttosto generico: fu un rinunciante e asceta, unitamente ad altri
rinuncianti indiani ebbe una visione "critica" del mondo e delle sue
"illusioni" e praticò e predicò delle tecniche meditative (yoga).
Predicò anche una vita comunitaria tra rinuncianti disciplinata da
alcune precise regole e raccolse intorno a sé altri monaci, ma anche
laici, che ne seguivano gli insegnamenti. Fu senza dubbio una
personalità carismatica.
Risveglio
Prima di
raggiungere l'Illuminazione o Risveglio (in sanscrito bodhi) e
intraprendere la predicazione della Dottrina (Dharma), Gautama
intraprese per sei anni (così tramandano le fonti) varie forme anche
estreme di ascesi (definite tāpas, forme arcaiche di meditazione e
yoga). Questo periodo della sua vita segnò un punto molto importante
per il suo insegnamento: il Buddha visse tutte le esperienze umane
possibili: l'ascesi, il potere, la fame, la mortificazione del
corpo, la povertà, la solitudine, il matrimonio e l'amore.
Il Buddha predicò una dottrina e una prassi volte all'affinamento
della conoscenza e della consapevolezza fino all'estinzione
(nirvāna), che si discosta dagli eccessi sensuali così come
dall'ascetismo esasperato che ottunde la mente e nuoce al corpo.
Suoi interlocutori principali saranno i monaci, prima compagni di
ricerca e poi seguaci, che formeranno una comunità sempre più folta
dotata di regole proprie. Predicò anche ai laici indicando una via
di moderazione e controllo delle passioni che conduce a una migliore
condizione di esistenza.
La sua predicazione segnò sotto molti aspetti un punto di radicale
rottura con la dottrina del Brahmanesimo (che successivamente
prenderà la forma di Induismo) e dell'ortodossia religiosa indiana
dell'epoca. Infatti, in maniera non dissimile da quello del
fondatore del Jainismo, Mahāvīra, il suo insegnamento non
riconosceva il predominio della casta brahmanica sull'ufficio della
religione e la conoscenza della verità, bensì a tutte le creature
che vi aspirino praticando il Dharma.
Predicazione ed
insegnamento
Negli anni
successivi al nirvāna, Buddha si dedicò alla predicazione e fondò un
ordine di monaci. Molto frequentemente, alcuni monaci chiedevano al
loro maestro che spiegasse meglio alcuni punti, soprattutto che
sciogliesse alcune questioni filosofiche circa l'eternità
dell'universo, la differenza o identità fra corpo ed anima. Buddha
si rifiutò sempre di affrontare argomenti metafisici ed astratti,
considerandoli ininfluenti davanti allo scopo finale del suo
insegnamento: il raggiungimento della tranquillità necessaria per il
nirvāna.
Allo stesso modo il Buddha preferì non prendere mai una posizione
netta all'interno della schermaglia fra i sostenitori dell'esistenza
dell'io e della non esistenza dell'io. Anche in questo caso, l'unica
soluzione alla controversia consiste nel nirvāna, esperienza
ineffabile e per questo impossibile da spiegare o interpretare a
parole.
Il calunniatore è
simile all'uomo che getta polvere contro un altro quando il vento è
contrario; la polvere non fa che ricadere addosso a colui che l'ha
gettata. L'uomo virtuoso non può essere leso e il dolore che l'altro
vorrebbe infliggere, ricade su lui stesso.
Il viaggiatore, se
non incontra a tenergli compagnia uno migliore di lui o simile a
lui, proceda decisamente da solo: con lo stolto non vi è compagnia.
Come la rupe
massiccia non si scuote per il vento, così pure non vacillano i
saggi in mezzo a biasimi e lodi.
L'acqua incanalano
i fontanieri, gli armaioli piegano i dardi, piegano il legno i
falegnami, piegano se stessi i saggi.
Io non cerco
nessuna ricompensa nemmeno di rinascere in cielo ma cerco il bene
degli uomini cerco di ricondurre coloro che si sono persi
d'illuminare coloro che vivono nelle tenebre e bandire dal mondo
tutte le pene e le sofferenze.
Chi indossi
l'abito giallo senza essersi purificato, senza avere acquisito il
dominio di se stesso e senza perseguire il vero, costui è indegno di
indossarlo.
Proteggendo sé
stessi si proteggono gli altri; proteggendo gli altri si protegge sé
stessi.
Le parole hanno il
potere di distruggere e di creare; Quando le parole sono sincere e
gentili possono cambiare il mondo.
Nessuna cosa
vivente deve essere uccisa, non il più piccolo animale o insetto,
perché ogni vita è sacra.
Noi siamo quello
che pensiamo. Tutto ciò che siamo nasce con i nostri pensieri… Noi
creiamo il nostro mondo.
Meno avete, e meno
dovete preoccuparvi.
Il profumo dei
fiori non va contro vento, non quello del sandalo, del tagara e del
gelsomino; il profumo dei buoni va contro vento: un uomo retto
pervade tutte le regioni.
È necessario che
l'uomo si avvicini sempre più al bene e si adoperi per preservare la
propria mente dalla malvagità. La mente di colui che compie buone
azioni di malavoglia, infatti, si diletta nel male.
È preferibile non
fare un'azione che non va fatta, perché dopo ci si pente. Ciò che va
fatto è meglio farlo bene, perché non ci si penta.
L'odio non cessa
con l'odio, in nessun tempo; l'odio cessa con l'amore: questa è la
legge eterna.
L'attenzione
conduce all'immortalità, la disattenzione alla morte; gli attenti
non muoiono mai, i disattenti sono come morti.
Buddha dice:
muoviti nel mondo celebrando, danzando, cantando, simile a un'ape;
va da fiore a fiore, soltanto attraversando tutte le esperienze
diventi maturo.
Per vedere ciò che
pochi hanno visto dovete andare dove pochi sono andati.
Non credere a
nulla, non importa dove l'hai letta o chi l'ha detto, neppure se
l'ho detto io, a meno che non sia affine alla tua ragione e al tuo
buon senso.
Non rivolgerti con
tono sferzante ad alcuno. Coloro ai quali ti rivolgerai in questo
modo ti potrebbero rispondere nello stesso modo: le ingiurie sono
dolorose; colpo su colpo, esse ricadranno sopra di te.
Chi non ha ferite
sulla mano può, con quella mano, toccare il veleno: il veleno non
penetra dove non esiste ferita; né esiste peccato per chi non lo
compie.
Non date fede ai
vecchi manoscritti, non credete una cosa perché il vostro popolo ci
crede o perché ve l'hanno fatto credere dalla vostra infanzia. Ad
ogni cosa applicate la vostra ragione; quando l'avrete analizzata,
se pensate che sia buona per tutti e per ciascuno, allora credetela,
vivetela, e aiutate il vostro prossimo a viverla a sua volta.
L'uomo deve
salvare se stesso con i propri sforzi, nessuno può fare per lui quel
ch'egli deve fare per se stesso.
Come l'arciere
incide il legno e raddrizza le sue frecce, così il maestro dirige i
pensieri vaganti.
La morte non deve
essere temuta da coloro che vivono con saggezza.
Eraclito, in greco: Ἡράκλειτος ὁ
Ἐφέσιος, Hērákleitos ho Ephésios, (Efeso, 535 a.C. – 475 a.C.), è
stato un filosofo greco antico, uno dei maggiori filosofi
presocratici.
Il suo pensiero risulta
particolarmente difficile da comprendere, ed è stato interpretato
nei modi più diversi a causa del suo stile oracolare e del suo
frequente uso di aforismi. Eraclito, inoltre, aveva fama di
cripticità già nella sua epoca. Ad esempio, Aristotele, che si
suppone abbia letto integralmente l'opera di Eraclito, lo definisce
"l'oscuro". E persino Socrate ebbe problemi a comprendere gli
aforismi dell'"oscuro", sostenendo che erano profondi quanto le
profondità raggiunte dai tuffatori di Delo.
Eraclito si pone in un atteggiamento
filosofico che potremmo definire "iniziatico", non si preoccupa di
essere compreso da tutti i suoi interlocutori; anche nei suoi
frammenti ritroviamo tracce di questo aspetto:
« Uno è per me diecimila, se è il
migliore »
« Sapere tante cose non insegna ad
avere intelligenza »
Il suo pensiero filosofico è volto a
tenere una posizione alternativa rispetto al naturalismo della
scuola di Talete, Anassimandro e Anassimene sul tema della natura
ultima della realtà. In lui probabilmente sono presenti anche alcuni
legami con la tradizione orfica e dionisiaca.
Eraclito è comunemente definito come
il filosofo che sostiene che solo il cambiamento e il movimento
siano reali e che l'identità delle cose uguali a sé stesse sia
illusoria. Nella vulgata filosofica Eraclito è il pensatore del
tutto scorre (panta rei) e del fuoco che sarebbe l'elemento da cui
deriva ciò che ci circonda.
Tutto scorre
(panta rei).
Difficile è la lotta contro il
desiderio, poiché ciò che esso vuole lo compra a prezzo dell'anima.
La malattia rende dolce la salute, la
fame rende dolce la sazietà, la fatica dolce il riposo.
La via in salita e la via in discesa
sono un'unica via.
Comune è nel cerchio il principio e
la fine.
La stessa cosa è il vivente e il
morto, il desto e il dormiente, il giovane e il vecchio, perché
queste mutandosi sono quelle e quelle a loro volta mutandosi queste.
La natura umana non ha conoscenze, la
natura divina si.
Esiste una sola sapienza: riconoscere
l'intelletto che governa tutte le cose attraverso tutte le cose.
Non ascoltando me, ma ascoltando il
logos, è saggio ammettere che tutto è uno.
Bisogna volere l'impossibile perché
l'impossibile accada.
La guerra genera tutte le cose e
regna su tutte; e gli uni pone come dèi, gli altri come uomini,
rende gli uni schiavi e gli altri liberi.
Essi non capiscono che ciò che è
differente concorda con se stesso: armonia dei contrari, come
l'armonia dell'arco e della lira.
Non conoscerebbero neppure il nome
della giustizia se non ci fosse l'offesa.
Ecco i congiungimenti: intero non -
intero, concorde - discorde, armonico - disarmonico: e da tutte le
cose l'uno e dall'uno tutte le cose.
Il fuoco sopraggiungendo giudicherà e
condannerà tutte le cose.
(Il fuoco o il Logos (Ragione), sono
indifferentemente il Principio fisico, l'essenza, la legge,
dell'universo).
Il carattere di un uomo è la sua
divinità custode.
I confini dell'anima non li
potrai mai trovare, per quanto tu percorra le sue vie, così profondo
è il suo logos.