Fratelli d'Italia
L'Italia s'e' desta,
Dell'elmo di Scipio
S'e' cinta la testa.
Dov'e' la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamo'.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamo'.
Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natio:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamo'.
Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque e' Legnano,
Ogn'uom di
Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamo'.
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò
Altare della patria
Il 2 giugno in una foto
Il Ministero della Difesa, con la collaborazione
di
Nital S.p.A. e
Fotografia Reflex, bandisce una gara fotografica a premi
avente come soggetto principale la festa della Repubblica Italiana
del 2 giugno in ogni luogo d'Italia ove si celebri la ricorrenza.
La partecipazione alla gara fotografica è
gratuita ed è aperta a tutti i fotografi non professionisti
di qualsiasi età o nazionalità. Per parteciparvi è sufficiente
inviare le proprie opere fotografiche seguendo le istruzioni
descritte in queste pagine.
Le fotografie partecipanti alla gara fotografica
devono essere inviate unicamente on-line tramite email all'indirizzo
garafotografica@smd.difesa.it contestualmente al modulo
d'iscrizione.
Il termine ultimo per l'invio delle foto scelte
è: a partire dal 9 maggio 2008, fino alle 23.59 del 15 giugno 2008.
Il
2 giugno 1946 si svolse il Referendum istituzionale
che mise fine alla monarchia nel nostro Paese.
Gli italiani scelsero la Repubblica e insieme
votarono per eleggere i 556 deputati dell'Assemblea
Costituente che avrebbero redatto la nuova Carta
Costituzionale.
Fu la prima tornata elettorale a vero suffragio
universale, in quanto per la prima volta nella
storia del paese andarono alle urne anche le donne:
si recò a votare l’89,1% degli italiani, pari a
24.947.187, di cui 12.998.131 donne. Il risultato
delle urne fu di 12.717.923 voti a favore della
Repubblica, contro i 10.719.284 a favore della
Monarchia.
Il 13 Giugno, Umberto II, "il re di maggio" (10
maggio-13 giugno 1946), partì per l’esilio. In
conseguenza del cambiamento istituzionale, la XIII
disposizione transitoria della nuova Costituzione
vietò l'esercizio dei diritti politici ai membri e
ai discendenti di Casa Savoia e l'ingresso in Italia
ai discendenti maschi della famiglia. I Savoia sono
tornati in Italia solo il 15 marzo 2003, dopo 57
anni di esilio.
La festività nazionale del 2 giugno, data della
fondazione della Repubblica italiana, venne
istituita nel 1949. Nel 1977 venne soppressa a causa
dell'elevato numero delle festività infrasettimanali
e della loro negativa incidenza sulla produttività
sia delle aziende che degli uffici pubblici e le
celebrazioni furono spostate alla prima domenica di
giugno.
La festività venne ripristinata nel 2001 con la
Legge 20 novembre 2000 n.336, in quanto parte
fondamentale della nostra memoria storica,
ricorrenza che ricorda il coraggio di tutti coloro
che, in armi, difesero, sino ad immolarsi, la Patria
e diedero un determinante contributo per far nascere
un'Italia libera, democratica, basata su
fondamentali valori di dignità, di giustizia e di
solidarietà (Carlo Azeglio Ciampi, Festa della
Repubblica 2004).
Fonte: Rai radiotelevisione
italiana.
Frecce tricolore
Frecce tricolore
Le forze armate: forze di guerra o forze di
pace? L'eterno dilemma: cos'è guerra e cos'è tutela della pace?
Una certezza: forze per la protezione civile e per
la sicurezza dei cittadini!
La parata militare,
nell'anniversario della proclamazione della
repubblica, costituisce la massima manifestazione
militare della Repubblica Italiana.
La storia
Nel giugno 1948, via dei Fori Imperiali a Roma,
ospitò la prima parata militare della Repubblica.
Nel 1949 con l'ingresso dell'Italia nella NATO, se
ne svolsero 10 contemporaneamente in altrettante
città.
Nel 1950, per la prima volta la parata fu inserita
fra le celebrazioni per la Festa della Repubblica.
Nel 1961, centenario dell'Unità, si svolse anche a
Torino e Firenze, prime capitali dell'Italia unita.
La morte di Papa Giovanni XXIII fece slittare
l'edizione del 1963 al 4 novembre.
Nel 1965, per celebrare il Cinquantenario
dell'entrata dell'Italia nella Prima Guerra
Mondiale, sfilò anche un Gruppo Bandiere composto
dai vessilli delle Unità disciolte che avevano preso
parte alla Grande Guerra.
La contestazione dei primi anni settanta non turbò
il regolare svolgimento della parata che fu sospesa
soltanto nel 1976 per il terremoto del Friuli e
sostituita da una deposizione di corona al Milite
Ignoto.
Nel 1977, la parata fu sostituita da una cerimonia
in Piazza Venezia, con una Brigata costituita da 43
compagnie in rappresentanza di tutte le Forze e i
Corpi armati e non dello stato.
Negli anni successivi, motivi di opportunità legati
alla necessità di ridurre i consumi (ricordiamo il
cosiddetto periodo dell'Austerity) suggerirono la
sospensione della manifestazione. La sfilata fu
ripristinata, nel 1983, sull'itinerario
Aventino - Porta S. Paolo.
Nel 1984 la parata si svolse di nuovo in via dei
Fori Imperiali ma nel 1985 fu di nuovo spostata e
tenuta tra via dei Cerchi e le Terme di Caracalla.
Nello stesso periodo la data della Festa Nazionale
della Repubblica veniva spostata dal 2 giugno alla
prima domenica di giugno.
Nel 1989 la parata fu sostituita da una Mostra
Storico Rievocativa in Piazza di Siena e nel 1990 -
1991 tornò in Piazza Venezia.
Sospesa, dal 4 giugno 2001, la parata è nuovamente
su via dei Fori Imperiali e costituisce
inequivocabile un simbolo di aggregazione Nazionale,
come indicato dal Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi.
(Fonte: www.esercito.difesa.it)